Dopo “Terre di Pace”, organizzato nell’autunno 2025, la Comunità è stata invitata ad un altro importante festival goriziano, “èStoria”, che si terrà nei prossimi giorni con un ricchissimo programma visibile online e dedicato al dialogo interreligioso.
La Comunità ebraica di Trieste sarà presente domenica 31 maggio, attraverso la partecipazione di alcune importanti figure.
Alle ore 9.00, in sala Dora Bassi, sul tema “Giovani e Fede: Quale Futuro? ”, interverrà Matias Uriel Girotto, vice presidente dell’UGEI (Unione dei Giovani Ebrei Italiani) e Referente dialogo interreligioso UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
Alle ore 15.30, nel Teatro Comunale “G. Verdi”, sul tema “La Vita dopo la morte ”, Rav Riccardo Shemuel Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, dialogherà con Carmela Crescenti, scrittrice, ex insegnante e docente di arabo presso il SID di Gorizia, Cristina Canestrelli, rappresentante dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e responsabile della comunicazione per la Fondazione Be the Hopee, Don Santi Grasso, presbitero dell’Arcidiocesi di Gorizia e professore di esegesi di Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica del Triveneto.
Alle ore 18.30, presso la Tenda Erodoto, il dibattito interreligioso verterà su “Religioni e violenza ”. Rav Eliahu Alexander Meloni, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia, ne parlerà con Vincenzo Pace, professore di Sociologia e di Sociologia delle religioni all’Università degli Studi di Padova, Shaykh Ibrahim Gabriele Iungo, murshid afferente alla Confederazione Islamica Italiana, muqaddam dell’Ordine Sufi sunnita della Shadiliyya, che collabora con l’Osservatorio dell’Università Islamica di al-Azhar per il Contrasto all’Estremismo, Mauro Ciullo, rappresentante dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e Direttore editoriale della casa editrice “Esperia”.