Domenica primo luglio, si è festeggiato il Centenario della Sinagoga.
1 luglio 2012 - Cambio di orario per le manifestazioni organizzate dalla Comunità ebraica di Trieste in occasione dei cent’anni della monumentale Sinagoga. Per non sovrapporsi alla partita finale degli Europei di calcio e consentire la massima partecipazione di pubblico, il programma viene anticipato di un paio ore.
La giornata si aprirà dunque alle 16.30, anziché alle 19, con la consegna del premio “Il rosone del Tempio” al Caffè San Marco. Il riconoscimento, istituito quest’anno dalla Fondazione Stock Weinberg per la coesistenza tra i popoli in collaborazione con la Comunità ebraica di Trieste per premiare quanti si prodigano per il progresso e il benessere del popolo ebraico e dell’umanità sarà assegnato a Edna Calò Livne e Mario Levi.
Nel corso della premiazione si esibirà il coro Kol HaTikvah diretto da Marco Podda.
Alle 18, anziché alle 20.30, nella Sinagoga di via San Francesco 19 cinque Hazanim (cantori) intoneranno le arie tradizionali nel monumentale complesso che cent’anni fa riunì in un unico Tempio gli ebrei fino allora dispersi in quattro Schole disseminate nella città. Parteciperanno Shai Misan di Trieste; Shmuel Barzilai di Vienna; Malach Kaufman di Verona; Ville Lignell di Linz e rav Elia Richetti, presidente dell’Assemblea rabbinica italiana, di Milano.
Un parterre internazionale, che ripropone quel melting pot che nella storia ha sempre caratterizzato il mondo ebraico triestino.
Il dirigente indagato e i libri antisemiti
La Comunità ebraica di Trieste desidera esprimere la sua posizione in riferimento all’articolo “Dirigente indagato, anche libri antisemiti” apparso sul Piccolo di venerdì 11/5/12 in merito le vicende che vedono coinvolto il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura, dottor Baffi e in particolare sul ritrovamento di materiale antisemita.
E’ interesse della Comunità ebraica che venga fatta piena luce su questo episodio e abbiamo assoluta fiducia che le indagini in corso faranno emergere la verità.
Tuttavia non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per il fatto che vicende di questo tipo possano generare una distorta interpretazione della storia, in particolare in un momento come quello che stiamo vivendo. Ogni giorno dobbiamo purtroppo constatare un aumento di episodi di intolleranza e di dichiarazioni dal nemmeno troppo velato sapore razzista che ci fanno temere impulsi di antisemitismo. E’ dunque nostro dovere vigilare e tenere alta la soglia di attenzione affinché essi non passino sotto silenzio.
Vogliamo però rimarcare con chiarezza il sentimento di profonda e sincera gratitudine della nostra Comunità per il lavoro svolto con grande impegno in questi anni dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia di Stato, per la salvaguardia della sicurezza delle nostre istituzioni.
Il presidente della Comunità ebraica di Trieste
Alessandro Salonichio








