Il dirigente indagato e i libri antisemiti

La Comunità ebraica di Trieste desidera esprimere la sua posizione in riferimento all’articolo “Dirigente indagato, anche libri antisemiti” apparso sul Piccolo di venerdì 11/5/12 in merito le vicende che vedono coinvolto il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura, dottor Baffi e in particolare sul ritrovamento di materiale antisemita.

E’ interesse della Comunità ebraica che venga fatta piena luce su questo episodio e abbiamo assoluta fiducia che le indagini in corso faranno emergere la verità.
Tuttavia non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per il fatto che vicende di questo tipo possano generare una distorta interpretazione della storia, in particolare in un momento come quello che stiamo vivendo. Ogni giorno dobbiamo purtroppo constatare un aumento di episodi di intolleranza e di dichiarazioni dal nemmeno troppo velato sapore razzista che ci fanno temere impulsi di antisemitismo. E’ dunque nostro dovere vigilare e tenere alta la soglia di attenzione affinché essi non passino sotto silenzio.

Vogliamo però rimarcare con chiarezza il sentimento di profonda e sincera gratitudine della nostra Comunità per il lavoro svolto con grande impegno in questi anni dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia di Stato, per la salvaguardia della sicurezza delle nostre istituzioni.

Il presidente della Comunità ebraica di Trieste
Alessandro Salonichio