Giorno della Memoria 2017


Martedì 24 gennaio 2017 - ore 17.30
Museo "Carlo e Vera Wagner", via del Monte 7, primo piano, spazio conferenze In collaborazione con l'Associazione Italia-Israele di Trieste
Conferenza di Yosh Amishav, Il Nordest, tappa verso la libertà per i sopravvissuti alla Shoah.
Yosh Amishav, dopo una lunga carriera nel corpo diplomatico dello Stato d'Israele, è oggi direttore dell’area Recognition and Awards del Keren Hayesod, istituzione volta a incrementare le basi economiche, sociali e culturali di Israele.

Mercoledì 25 gennaio 2017
- ore 10.00 e ore 16.30
Museo "Carlo e Vera Wagner", via del Monte 7, primo piano, spazio conferenze Presentazione del documentario di Marc Isaacs, The Road: A Story of Life and Death (UK/IRELAND 2012, 75 minuti, inglese con sottotitoli in italiano), un'opera coraggiosa che - oggi più che mai, in epoca di brexit - farà riflettere e discutere, dando voce a un coro di
stranieri di più o meno recente immigrazione, spaesati a Londra nei nostri anni, tra i quali un'anziana ebrea profuga dalla Vienna nazificata.
Sarà presente l'autore, giovane regista ebreo londinese attento ai temi sociali.
Prima proiezione, dedicata alle scuole, alle ore 10.00 (max. 80 studenti, per prenotazioni: E. museumcarloeverawagner@gmail.com, T. 040.633819).
Seconda proiezione, aperta al pubblico, alle ore 16.30.
Introduzione storica a cura di Tullia Catalan (DiSU, Università di Trieste).
Mercoledì 25 gennaio 2017 - ore 20.45
Associazione Musica Libera presso il Teatro Miela, piazza Duca degli Abruzzi 3 In collaborazione con la Comunità ebraica di Trieste e la Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali Concerto di musica concentrazionaria dell’Orchestra Abimà diretta dal maestro Davide Casali.
Esecuzione di partiture per orchestra d’archi di compositori morti nei campi di concentramento, in particolare quei compositori ebrei che furono deportati ed uccisi ma che riuscirono a lasciarci delle composizioni scritte all’epoca della loro prigionia. 

Giovedì 26 gennaio 2017 - ore 17.30
Museo "Carlo e Vera Wagner", via del Monte 7, secondo piano, nuova sala espositiva In collaborazione con Jonas Trieste ONLUS
Inaugurazione della mostra dell'artista Giorgio Celiberti con opere ispirate ai disegni e alle poesie dei bambini di Terezin.
Ne parleranno con l'autore la storica Tullia Catalan e Massimo Recalcati, psicoanalista e accademico italiano.
Rimarrà liberamente aperta al pubblico fino al 31 marzo, negli orari di apertura consueti del Museo, ossia lunedì, mercoledì e venerdì 10-13, martedì 16-19 e giovedì 10-16.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

Lettera alla Comunità ebraica di Trieste del 29/11/2016

Carissimi tutti,
si parla tanto di Memoria, una legge tutela o dovrebbe tutelare il ricordo di ciò che è successo al popolo ebraico nel secolo scorso.
Sappiamo bene che l'antisemitismo da parecchio tempo ha creato un suo clone che si chiama antisionismo e si scaglia contro Israele.
Oggi alle 17.00 il Comitato Danilo Dolci invita la cittadinanza a portare una "candela di luce" (per dare luce alla speranza del popolo palestinese proprio ACCANTO ALLA TARGA CHE RICORDA L'ANTICIPAZIONE DELLE RAZZISTE LEGGI ANTIEBRAICHE in piazza Unità d'Italia).
Si tratta dello stesso Comitato che in occasione dell'ultimo anniversario delle promulgazione delle leggi razziali come Comunità appoggiammo a seguito della proposta del Comune di spostare la manifestazione da Piazza Unità in Piazza Goldoni, anziché nel luogo più logico deputato ad ospitarla, visto che proprio lì si tenne il discorso di annuncio di quelle leggi.
Ebbene abbiamo tentato di far capire al Comune che, quella operata dal Comitato, è un'operazione di strumentalizzazione della Memoria. Purtroppo non è stato possibile raggiungere un accordo.
Seppure la risposta più immediata ed istintiva che in prima istanza avevamo pensato di attuare era di chiedere di partecipare numerosi in piazza Unità alle 17.00 per difendere ciò che quella targa rappresenta e l'oltraggio che stava subendo, ci siamo immediatamente resi conto che tale azione avrebbe potuto rappresentare un pretesto per problemi di ordine pubblico, il che ci porrebbe di fronte a gravi responsabilità verso ciascuno di voi.
Alcuni di noi oggi andranno in piazza Unità a difendere quella targa e stazioneranno proteggerla da tutti coloro che vogliono infangare il ricordo dei nostri morti.
Si tratta di una presenza silenziosa che non dovrà dare pretesto a provocazioni.
Chiunque sia interessato può partecipare.
Grazie

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