Il museo ebraico

Il Museo della Comunità Ebraica “Carlo e Vera Wagner" sorge in un edificio che riveste un particolare significato storico per la Comunità di Trieste ed stato dichiarato sito d’interesse nazionale. Occupati nel passato dall’ospedale ebraico, i locali di via del Monte 5 e 7 nei primi decenni del Novecento ospitarono infatti la sede dell’Agenzia ebraica e accolsero i profughi in fuga dai nazisti che s’imbarcavano da Trieste alla volta della Palestina o dalle Americhe. Qui rimase in funzione fino al 1987 un oratorio di rito ashkenazita polacco che oggi è parte centrale della struttura museale ed è utilizzato in particolari occasioni rituali. Inaugurato nel 1993 per volontà della Comunità ebraica e della famiglia Wagner De Polo, il Museo ebraico si articola su due piani. Nel cortile un lapidario coperto, denominato “Gal avanim”, raccoglie antiche pietre tombali, molte delle quali provengono dal primo cimitero ebraico sito alla fine di via del Monte.

Il patrimonio culturale conservato nel museo è, per qualità e quantità, uno dei più importanti d’Italia e rappresenta una testimonianza unica di vita ebraica nel Friuli Venezia Giulia. La tipologia espositiva è piuttosto variegata. La mostra permanente propone la collezione di Judaica della Comunità ebraica triestina, con oggetti di arte rituale qui in parte confluiti, dopo l’inaugurazione della grande Sinagoga di piazza Giotti, a seguito dello smantellamento delle tre Sinagoghe o Scole triestine. Le collezioni si compongono di argenti (di particolare pregio quelli settecenteschi eseguiti a Venezia) tessuti, documenti e libri che testimoniano la vita ebraica sia nella dimensione comunitaria sia in quella famigliare. Nei nomi degli antichi proprietari e donatori di questi oggetti - il più antico, una piastra da sefer con incisioni dai caratteri goticizzanti, risale al 1594 - riecheggiano i grandi gruppi familiari di ebrei triestini protagonisti della storia cittadina. Qui sono inoltre conservati alcuni documenti storici di grande importanza, quali la Patente sovrana concessa a fine Settecento dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo.

 

Una sezione è dedicata alla memoria degli ebrei triestini deportati nei campi di sterminio durante la Shoah. Toccante l’esposizione di alcuni degli oggetti personali razziati dai nazisti. Ritrovati dagli alleati all’interno di bisacce di juta, furono spediti a Roma dove per decenni rimasero dimenticati in un sotterraneo del ministero del Tesoro. Nel 2000 vennero restituiti alla Comunità ebraica di Trieste, che decise di esporne parte nel proprio museo e di donarne una piccola ma significativa selezione al civico museo della Risiera di San Sabba e al museo Yad Vashem di Gerusalemme. Ricchissima infine la collezione di numismatica e medaglistica dello Stato d’Israele per un arco storico che spazia dal 1948 ai giorni nostri. Il museo, che accoglie anche parte degli archivi comunitari, è sede di mostre temporanee, presentazioni, conferenze, dibattiti, corsi e rassegne musicali o cinematografiche e accoglie numerose visite di scolaresche. L’obiettivo dell’attività è divulgare e rendere sempre più fruibile a pubblico la ricca e multiforme cultura ebraica.

 

Il Museo ebraico “Carlo e Vera Wagner” si trova in via Del Monte 5/7  a Trieste.

t: +39040633819
f: +39040633819
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Orario di visita:

Martedì e giovedì 16.00 – 19.00

Lunedì, mercoledì, venerdì e domenica 10.00 – 13.00

Chiusura nelle festività ebraiche

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