Il museo ebraico

Il Museo della Comunità Ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner" sorge in un edificio che riveste un particolare significato storico per la Comunità di Trieste ed stato dichiarato sito d’interesse nazionale. Occupati nel passato dall’ospedale ebraico, i locali di via del Monte 5 e 7 nei primi decenni del Novecento ospitarono infatti la sede dell’Agenzia ebraica e accolsero i profughi in fuga dai nazisti che s’imbarcavano da Trieste alla volta della Palestina o dalle Americhe. Qui rimase in funzione fino al 1987 un oratorio di rito ashkenazita polacco che è rimasto parte della struttura museale ed è utilizzato in particolari occasioni rituali.

Inaugurato nel 1993, il Museo ebraico si articola su due piani, e dal secondo si accede a un lapidario esterno coperto, denominato “Gal avanim”.

Nel 2014, la Comunità ebraica di Trieste ha intrapreso un'opera di riallestimento complessivo. Due gli obiettivi principali: valorizzare il ricco patrimonio posseduto dal Museo, che per qualità e quantità è uno dei più importanti d’Italia e rappresenta una testimonianza unica di vita ebraica nel Friuli Venezia Giulia; rendere il percorso espositivo fruibile nel miglior modo possibile dai visitatori, italiani e no, con un'attenzione particolare alle scolaresche.

Il 14 settembre 2014, in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, è stata inaugurata la prima parte rinnovata: la sezione dedicata alla cultura, allestita al primo piano di via del Monte 7, con testi disponibili in italiano ed in inglese.

A seguire verranno riaperte le sale del pianoterra, via del Monte 5, con le sezioni dedicate alla religione, alla storia, alla Shoah, e al rapporto con Eretz Israel.



Il patrimonio conservato nel museo comprende la collezione di Judaica della Comunità ebraica triestina, con oggetti di arte rituale qui in parte confluiti, dopo l’inaugurazione della grande Sinagoga di piazza Giotti, a seguito dello smantellamento delle tre Sinagoghe o Scole triestine. Le collezioni si compongono di argenti (di particolare pregio quelli settecenteschi eseguiti a Venezia) tessuti, documenti e libri che testimoniano la vita ebraica sia nella dimensione comunitaria sia in quella famigliare. Nei nomi degli antichi proprietari e donatori di questi oggetti - il più antico, una piastra da sefer con incisioni dai caratteri goticizzanti, risale al 1594 - riecheggiano i grandi gruppi familiari di ebrei triestini protagonisti della storia cittadina. Qui sono inoltre conservati alcuni documenti storici di grande importanza, quali la Patente sovrana concessa a fine Settecento dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo. Vi è poi la documentazione relativa  alla storia e alla memoria degli ebrei triestini deportati nei campi di sterminio durante la Shoah. Toccante la raccolta  degli oggetti personali razziati dai nazisti. Ritrovati dagli alleati all’interno di bisacce di juta, furono spediti a Roma dove per decenni rimasero dimenticati in un sotterraneo del ministero del Tesoro. Nel 2000 vennero restituiti alla Comunità ebraica di Trieste, che decise di esporne parte nel proprio museo e di donarne una piccola ma significativa selezione al civico museo della Risiera di San Sabba e al museo Yad Vashem di Gerusalemme.

 

Il Museo ebraico “Carlo e Vera Wagner” si trova in via Del Monte 5/7 a Trieste.
(google Maps)

t: +39040633819
f: +39040633819
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ORARI DI VISITA PROVVISORI

Mentre proseguono i lavori e fino alla completa riapertura del Museo, la sezione sita al primo piano sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal civico n. 7 di via del Monte, nei seguenti giorni, escluse le festività ebraiche e nazionali:

Martedì: h 16.00-19.00

Mercoledì: h 10.00-13.00

Giovedì: h 16.00-19.00

 


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