Giorno della Memoria - Rassegna stampa: ANSA

GIORNO MEMORIA: VELTRONI, GERME CHE RISCHIA DI TORNARE

(ANSA) – 13:26 - Roma, 28 gen - "L'universo di Auschwitz è una
pagina di errori e orrori passati ma quella follia è un germe
che rischia di tornare come è accaduto 15 anni fa nei
Balcani". Con queste parole il sindaco di Roma e segretario del
Pd Walter Veltroni si è rivolto a una platea di studenti, circa
1.200, delle scuole superiori della Capitale che, questa
mattina, hanno assistito alla proiezione del film di Saverio
Costanzo "Auschwitz 2006", nell'ambito delle celebrazioni
della Giornata della Memoria.
Veltroni ha ricordato i viaggi compiuti con gli studenti nei
luoghi dell'orrore nazista "momenti - ha spiegato il sindaco -
in cui ognuno rimane in silenzio con se stesso". Durante i
viaggi i ragazzi hanno potuto vedere con i loro occhi "la
fisicità di quei luoghi capendo quanto siano stupide le scritte
antisemite sui muri o gli striscioni negli stadi".
"L'odio - ha aggiunto Veltroni - genera questo, pensare che
ci sia una razza superiore, quando l'unica razza esistente è
quella umana".
Dal segretario del Pd un monito agli studenti: "Mai credere
a ciò che viene detto in tv ogni giorno, la vita non è
competizione ad arricchirsi ma guardare agli altri e non
rimanere indifferenti".

AMATO, DISCRIMINAZIONE PORTA A PERSECUZIONE

(ANSA) – 13:51 - ROMA, 28 GEN - "La discriminazione è il primo
passo per arrivare alle persecuzioni". Giuliano Amato, ministro
dell'interno, riassume così la sua posizione nel suo intervento
al convegno organizzato dal ministero dei beni culturali di
Francesco Rutelli, in occasione del Giorno della memoria.
"E' toccato al ministero di cui attualmente sono
responsabile - ha detto Amato - applicare le Leggi razziali. Ci
sono circolari emesse in quel periodo che fanno piangere: c'é
una freddezza incredibile con la quale si fanno distinzioni su
figli di matrimoni misti, in cui per esempio il padre è ebreo e
la madre ariana, allo scopo di trarne indicazioni per i
provvedimenti". Amato - che ha fatto un excursus sulle lunghe
discriminazioni subite dagli ebrei in Italia e in Europa, ma
anche dagli zingari e dai Testimoni di Geova - ha ricordato la
storia "alla rovescia" di un giudice che si trovò a
sentenziare su un ragazzo ebreo che aveva baciato una ragazza
"ariana" e che scelse di considerare "il petting non
preparatorio all'atto sessuale" pur di "salvare il ragazzo da
pene pesanti".
"Pensate - ha spiegato - che cosa di inaccettabile è
scaturito dall'avvio pesante della discriminazione delle Leggi
razziali". Amato ha poi ricordato il male "peggiore" è
quello che il persecutore fa alla vittima coinvolgendolo nel suo
delitto: "Come è accaduto a chi, ebreo, doveva accompagnare i
suoi fratelli verso le camere a gas". " Il male della
discriminazione è un delitto antico e per questo - ha concluso
citando stati che vogliono nascere su "base etnica" -
ripetibile".

CASINI, ANTISEMITISMO ANCORA ALLIGNA

(ANSA) – 17:34 - GERUSALEMME, 28 GEN - "Dobbiamo tenere sempre alta
la guardia in tutto il mondo e scongiurare l'involuzione
antisemita, il riemergere di un livore antico, la deriva del
male": così oggi a Gerusalemme il Presidente dell'Unione
Interparlamentare, Pier Ferdinando Casini, in un applaudito
intervento in aula alla Knesset in occasione della seduta
speciale dedicata alla giornata della memoria.
Con l'odierno intervento Casini ha aperto una visita di tre
giorni nel corso della quale vedrà a Gerusalemme, Ramallah e
Tel Aviv,alcuni dei massimi esponenti di governo israeliani e
palestinesi.
Dopo aver affermato che la Shoah ha segnato il secolo passato
e la storia dell' umanità "con il marchio di un orrore
assoluto", Casini aggiunto che "putroppo nelle nostre società
continuano ad allignare i germi del razzismo e
dell'antisemitismo" e sarebbe perciò un errore considerare
marginali manifestazioni di antisemitismo e razzismo.

GIORNO MEMORIA: RUTELLI, TEMA 2009 E' COME PROTRARRE MEMORIA

(ANSA) – 18:20 - ROMA, 28 GEN - Il Giorno della memoria del 2009
potrebbe avere come tema il problema di "come far protrarre la
testimonianza e come farla comprendere ai giovani".
Il suggerimento arriva dal ministro dei beni culturali
Francesco Rutelli che così ha chiuso il convegno, organizzato
dal suo dicastero su 'Antisemitismo e negazione della Shoah'
nell'ambito delle inziative sul Giorno della memoria. "Non so
l'anno prossimo - ha detto Rutelli riferendosi all'attuale crisi
politica - in che forma ci saremo, ma vorrei suggerire appunto
questo tema, perché a mano a mano che i sopravvissuti muoiono,
ci sarà una grande difficoltà nel trasmettere la memoria della
Shoah". E soprattutto come far superare ai più giovani "la
differenza tra virtualità, così diffusa nella nostra epoca e
la realtà, visto che ci sono libri, siti internet che indicano
come frutto di un inganno non solo l'arrivo dell'uomo sulla
luna, ma anche lo stesso attentato alle Tori Gemelle". Già
oggi uno dei rimedi è stato quello di portare i giovani ad
Auschwitz e di far vedere loro "direttamente la fisicità di
quei luoghi e gli stessi oggetti dei deportati". Lo stesso
ruolo avrà, secondo il ministro, il futuro Museo della Shoah di
Ferrara. In apertura pomeridiana Umberto
Ranieri, presidente della Commissione affari esteri della
Camera, ha indicato, pur rilevando l'oggettiva difficoltà di
intervento della Comunità internazionale, tre obiettivi per non
ripetere nel mondo attuale genocidi e persecuzioni: il primo
riguarda la "diffusione e il rafforzamento della democrazia nel
mondo"; il secondo, la ricerca di "un nuovo equilibrio geo
politico su scala internazionale" (e l'Italia - ha detto -
vuole rafforzare il ruolo dell'Onu come si è visto con la lotta
per la Moratoria); il terzo è quello di favorire "il dialogo
tra culture e religioni diverse come freno a quanto è successo
nel passato".
Per Khaled Fouad Allam, deputato dell'Ulivo, l'antisemitismo
"purtroppo non è morto e nel mondo, compreso quello arabo, è
molto presente". E il fondamentalismo islamico - ha aggiunto -
usa la religione per "definire se stesso rispetto agli altri".
I due problemi sono i limiti e i vantaggi della esportabilità
della democrazia e la necessaria "alleanza delle civiltà".
La testimonianza sui genocidi moderni è stata portata
dall'appassionato intervento di Yolande Mukagasna, sopravvissuta
al massacro dei Tutsi in Rwanda, che, prima di parlare, ha
chiesto, ed ottenuto, un minuto di silenzio per le circa 800mila
persone massacrate dagli Hutu "nel silenzio del mondo".
Mukagasna ha ripercorso le tecniche, i modi e le ideologie di
quel crimine che non ha avuto che "pochi colpevoli
incriminati" E Gianni Vernetti, sottosegretario agli Esteri, ha
ricordato, "l'incapacità" della Comunità internazionale a
trovare "strumenti adeguati" non solo in Rwanda ma anche in
Darfur e ancor prima nei Balcani dove l'intervento è avvenuto
con la Nato e non con l'Onu.

GIORNO MEMORIA: EBREI ROMA, 7 APRILE CON TUTSI PER RICORDO

(ANSA) – 19:17 - ROMA, 28 GEN - La Comunità romana inviterà nella
scuola ebraica, in occasione del 7 aprile - data dell'Onu a
ricordo del massacro dei Tutsi in Rwanda - i rappresentanti
delle vittime per "ricordare insieme ciò che è successo".
La decisione è stata annunciata oggi dal portavoce della
Comunità Riccardo Pacifici a margine del convegno su
Antisemitismo e negazione della Shoah, organizzato dal ministero
dei Beni culturali in occasione del Giorno della memoria.
L'annuncio di Pacifici ha seguito l'intervento della signora
Yolande Mukagasna, una sopravvissuta al massacro dei Tutsi, che
ha raccontato i modi, le tecniche e le ideologie di quel
genocidio di circa 800 mila persone svoltosi nel "silenzio del
mondo". In precedenza la signora Mukagasna (che ha perduto il
marito e 3 figli nel massacro) ha chiesto ed ottenuto un minuto
di silenzio da parte di tutti i presenti al convegno di Palazzo
Barberini.
"L'invito - ha spiegato Pacifici - è affinché i ragazzi
della scuola si prendano carico del testimone della memoria non
solo per quelli della shoah ma, in nome loro, di quegli stermini
del Novecento che hanno colpito l'Europa come nei Balcani, con
interventi tardivi di eserciti dell'Onu, e l'Africa, come nel
Darfur, senza alcun intervento nonostante ne fossimo tutti a
conoscenza".

GIORNO MEMORIA: FRATTINI, ANTISEMITISMO CRESCE IN PARTE UE

(ANSA) – 13:25 - ROMA, 28 GEN - "C'é una crescita
dell'antisemitismo in alcuni paesi dell'Ue come, Francia,
Olanda, Germania e Svezia e questo è preoccupante". Così il
vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, apre la
seconda giornata del convegno su 'Antisemitismo e negazione
della Shoah', organizzato dal ministro Rutelli in occasione del
Giorno della Memoria.
"Sono dati del rapporto 2008 per l'Europa - ha spiegato - ma
le ragioni di questa crescita sono ancora più preoccupanti dei
dati. Una di queste ragioni è che non ci sono più solo i
gruppi neonazisti, ma atti di antisemitismo violento in gruppi
di radice islamica radicale e questo ci porta diritti al centro
di uno scontro di religioni".
Frattini - dopo aver ricordato il
suo recente viaggio in Israele per una conferenza congiunta tra
lo stato ebraico e la Ue - ha sottolineato che rispetto
alla situazione del 2000, "oggi c'é un grande miglioramento".
"Se allora c'era una completa confusione tra le legittime
critiche allo stato di Israele e una mancata equidistanza tra le
due parti, oggi invece - ha aggiunto - l'Ue è fortemente
equilibrata". Il vicepresidente dell'Ue non ha però
sottaciuto la posizione del presidente dell' Iran che ha
invocato "la negazione della Shoah e la distruzione dello stato
di Israele" e lo "scarso sdegno che in un recente passato
questo ha provocato". "Oggi però - ha aggiunto - la
situazione è cambiata".
Frattini ha indicato in tre i punti che bisogna continuare a
perseguire nella lotta all'antisemitismo: il primo riguarda la
"priorità all'analisi di quello che è successo". E la Carta
dei diritti approvata dall'Ue non può essere in alcun modo
diminuita dall'antisemitismo. Il secondo punto concerne il
dialogo che va intrattenuto con le Comunità ebraiche di tutti
paesi e con Israele: "ci deve essere un'azione comune vista la
globalità dell'antisemitismo". Il terzo punto riguarda quello
delle leggi a punizioni degli atti violenti di antisemitismo:
"L'Ue non può consentire che in qualche paese membro questi
atti non portino chi ne è responsabile davanti al giudice".
"Non c'é libertà di espressione - ha detto - nel
propagandare l'antisemitismo, ecco il perché della necessità
di una punizione penale nei confronti di questo reato".
In precedenza il sottosegretario alla presidenza del
consiglio, Ricardo Franco Levi, nell'aprire, insieme al ministro
Rutelli, i lavori della seconda giornata, ha ricordato
l'introduzione delle Leggi antiebraiche del 1938 a partire
proprio dalla scuola: "una lacerazione terribile ed una
frattura incivile perché è nella scuola che si costruisce
l'identità di una nazione. E' uno dei doveri del ricordo che
dobbiamo a coloro che all'epoca furono perseguitati". Sia
Charles Small, presidente dell'Istituto degli studi e delle
politiche dell'antisemitismo globale di Yale, sia David Harris,
direttore dell'American Jewish Committee, hanno messo in rilevo
lo stretto rapporto di oggi tra antisemitismo e lo stato di
Israele. "Ci sarebbe mai stato Auschwitz - ha chiesto il
secondo - se ci fosse stato Israele?". E il secondo ha
ricordato che nello stato ebraico l'82% degli studenti ritiene
possibile che la Shoah possa ripetersi" a causa delle posizioni
dell'Iran.

ONORIFICENZE A MEMORIA FINANZIERI PER ESPATRIO EBREI

(ANSA) – 12:53 - ROMA, 28 GEN - Due medaglie d'oro al merito civile
saranno consegnate domani alla memoria di due finanzieri che,
durante l'occupazione nazifascista, si impegnarono per favorire
l'espatrio clandestino di ebrei verso la Svizzera.
La cerimonia si svolgerà domani, alle 11, durante una
cerimonia che si terrà nella caserma "Sante Laria" della
Guardia di Finanza, a Roma, alla presenza dell'ambasciatore di
Israele in Italia, Gideon Meir, e del comandante generale delle
Fiamme gialle, Cosimo D'Arrigo.
Le due medaglie d'oro al merito civile andranno ai sindaci di
San Nicolò Gerrei (Cagliari) e di Nola (Napoli), i comuni di
origine del finanziere scelto Salvatore Corrias (1909-1945) e
del maresciallo maggiore Luigi Cortile (1898-1945).
L'ambasciatore Gideon Meir consegnerà poi cinque medaglie
dei "Giusti tra le Nazioni" ai familiari di altri militari del
Corpo della Guardia di Finanza, "le cui meritorie attività -
si legge in un comunicato - consentirono di sottrarre cittadini
ebrei alla barbarie nazista": il tenente Giorgio Cevoli
(1919-1992), il finanziere scelto Salvatore Corrias, il
finanziere Giulio Massarelli (1908-1977), il tenente Giuseppe
Pollo (1909-1988) e il maggiore Raffaello Tani (1901-1973).

INNEGGIA NAZISMO GIORNO MEMORIA, RISSA VICINO CENTRO SOCIALE

(ANSA) – 13:19 - PESARO, 28 GEN - Uno studente pesarese di 17 anni,
armato di una spranga, ha inneggiato al nazismo poco prima
dell'alba di ieri, Giorno della Memoria, davanti alla sede del
centro sociale Oltrefrontiera di Pesaro. Due militanti del
centro, uno di 34 anni e l'altro di 16, sono scesi di sotto e
hanno preso a bastonate il naziskin, fratturandogli un gomito,
mentre quest'ultimo ha reagito rompendo un dito all'altro
minorenne. Qualcuno ha chiamato i carabinieri, e la rissa è
stata sedata (i due feriti sono stati medicati al pronto
soccorso), con la segnalazione del maggiorenne alla procura
ordinaria e dei due minori alla procura minorile di Ancona.
Nella successiva perquisizione a casa del diciassettenne, i
militari hanno scoperto nel garage bandiere con le svastiche,
un'ascia celtica, un coltello, una pistola giocattolo senza
tappo rosso, e scritti di ispirazione nazifascista. Stando ad
una prima ricostruzione, il ragazzino aveva trascorso la serata
insieme ad altri amici proprio nel garage. Aveva bevuto molto e
alle 3, quando gli altri se ne sono andati, ha raggiunto la sede
dell'Oltrefrontiera, in via Leoncavallo, lanciando slogan
hitleriani.

GERMANIA: GIORNATA MEMORIA, POLEMICHE PER CARNEVALE MONACO

(ANSA-AFP) – 00:33 - BERLINO, 28 GEN - Festeggiamenti di carnevale
molto controversi hanno avuto luogo ieri a Monaco di Baviera
(sud della Germania), nella giornata in cui in Germania e nel
resto d'Europa sono state commemorate le vittime del genocidio
nazista.
Migliaia di persone in maschera sono sfilate nel centro del
capoluogo bavarese, in un corteo che il Consiglio centrale degli
ebrei in Germania ha stigmatizzato con dure parole definendolo
una "offesa alle vittime delle quali il 27 gennaio si onora la
memoria".
Il vicepresidente del Bundestag (Camera bassa del parlamento)
Wolfgang Thierse (Spd) ha sottolineato il dovere particolare dei
tedeschi nel ricordare la memoria delle vittime dell'Olocausto.
"Bisognerebbe prendere ciò un po' più in considerazione"
di quanto non si sia fatto a Monaco - ha detto.
Da parte sua, il ministro degli esteri Frank-Walter
Steinmeier (Spd) ha invitato i tedeschi a "mantenere vivo il
ricordo del genocidio", e a fare in modo che la Germania "si
impegni a livello internazionale contro l'atisemitismo e il
razzismo".
Mentre a Monaco impazzava il carnevale, sempre ieri a
Berlino, al Museo ebraico, è stato presentato il primo volume
di una serie di testimonianze scritte raccolte da alcuni
storici, un ampio progetto che andrà avanti per una decina
d'anni per un totale di sedici volumi. Il primo presentato oggi
si intitola 'La persecuzione e l'assasinio degli ebrei europei
ad opera della Germania nazista fra il 1933 e il 1945".

GIORNO MEMORIA: FIORONI, SCUSE E VERGOGNA PER LEGGI RAZZIALI

(ANSA) – 13:36 TRIESTE, 25 GEN - Il ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni ha chiesto oggi "scusa ai cittadini
italiani ebrei" per le leggi razziali, di cui quest' anno
ricorre il 70/o anniversario della promulgazione.
Lo ha detto oggi a Trieste, nella Risiera di San Sabba, in
occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, in
ricordo della Shoa.
"E' giusto - ha detto Fioroni - chiedere scusa e provare
vergogna, non solo perché quelle leggi furono promulgate, ma
perché tanti cittadini e tanti ordini professionali in Italia -
ha concluso - le hanno eseguite".

GATTEGNA, CONOSCERE PER FUTURO MIGLIORE

(ANSA) – 14:29 - TRIESTE, 25 GEN - Il presidente dell'Unione delle
comunità ebraiche (Ucei), Renzo Gattegna, invita a fare della
memoria della Shoah "parte di un processo di formazione che dia
gli strumenti ai giovani per costruire un futuro migliore".
Lo ha detto oggi alla Risiera di San Sabba, a Trieste, nel
corso della cerimonia di premiazione del premio "I giovani
incontrano la Shoah", promosso nell'ambito del Giorno della
Memoria.
Gattegna ha ricordato il 70/o anniversario della
promulgazione delle leggi razziali in Italia, "esempio di uno
Stato che si è fatto persecutore dei suoi stessi cittadini, con
una persecuzione - ha aggiunto - che si è fatta sempre più
feroce e disumana fino a diventare genocidio e sterminio". Vi
ha contrapposto il 60/o della Costituzione repubblicana, "con
la quale - ha sottolineato - c'é stato il ristabilimento delle
regole civili e dei diritti fondamentali, e che rappresenta una
preziosa fonte - ha concluso - per il reciproco arricchimento
tra esperienze, fedi e culture diverse".

CALIMANI, SERVE PER FERMARE ABERRAZIONI

(ANSA) – 14:14 - VENEZIA, 25 GEN - Fermare le aberrazioni: questo
deve essere il senso della Giornata della Memoria. Ad affermarlo
é Riccardo Calimani, vice presidente della comunità ebraica di
Venezia e neo presidente del museo ebraico di Ferrara, che oggi
in Consiglio regionale del Veneto è intervenuto per celebrare
la ricorrenza.
Calimani ha più volte ricordato che quello ebraico non è
stato il solo popolo perseguitato, e che anzi nel drammatico
periodo delle "cosidette leggi razziali" e delle deportazioni
di massa, a differenza di altri, è stato aiutato perché ha
sempre suscitato simpatie e solidarietà. Per Calimani, c'é la
necessità di riflettere "sulla specificità, data anche
dall'applicazione di un modello industriale, dello sterminio
avvenuto nel cuore dell'Europa". "E non dimentico l'errore
degli alleati, che hanno avuto atteggiamenti timorosi", ha
proseguito Calimani. "Anche il Papato - ha aggiunto -, che pur
ha aiutato centinaia di ebrei in fuga, è stato zitto". Per
questo, ha insistito lo studioso, bisogna sforzarsi per capire
cosa è avvenuto, perché e in quale contesto.
Calimani ha quindi offerto spunti di riflessione sulla parola
Olocausto - "sbagliata perché sa di sacrificale, mentre si è
trattato di uno sterminio" - sulle differenze tra
antisemitismo, razzismo, ebrei, israeliani, sionisti, ribadendo
che "bisogna dare alla memoria una capacità dinamica e cercare
di produrre del bene da questa tragedia". Calimani ha infine
accennato al nuovo museo nazionale, che troverà ubicazione in
un grande carcere abbandonato in centro a Ferrara, "che potrà
diventare un punto di riferimento per tutta l'Italia perché
verranno esposti duemila anni di storia italiana". Introducendo
l'intervento, il vicepresidente del Consiglio, Carlo Alberto
Tesserin, ha sottolineato l'importanza di far capire ai più
giovani questo passato perché non se ne perda la memoria.

GIORNATA MEMORIA: DELEGAZIONE FI ALLA SINAGOGA DI ROMA
(ANSA) – 14:23 - ROMA, 25 GEN - Il vice coordinatore di Fi Fabrizio
Cicchitto, la coordinatrice nazionale dei giovani di Fi,
Beatrice Lorenzin e il suo vice Francesco Pasquali, accompagnati
da una folta rappresentanza di giovani di Forza Italia
provenienti da diverse regioni, in occasione delle celebrazioni
del Giorno della Memoria, che ricorre domenica prossima, si sono
recati presso la Sinagoga di Roma dove hanno incontrato il
Presidente della Comunità ebraica romana Leone Paserman ed il
portavoce Riccardo Pacifici.
Nel corso dell'incontro - informa una nota del partito - da
parte degli esponenti di Fi è stata ribadita la loro "piena
solidarietà alla comunità ebraica e allo Stato di Israele
sottolineando l'impegno a combattere con fermezza ogni forma di
antisemitismo".

GIORNO MEMORIA: FASSINO, E' MONITO CONTRO LE ATROCITA'
(ANSA) – 15:31 - ROMA, 25 GEN - "Ricordare sempre la tragedia della
Shoah, perché l'umanità non conosca mai più l'orrore
dell'annientamento di un popolo e della sua identità".
Sono parole pronunciate questa mattina da Piero Fassino in
visita alla Sinagoga di Roma nell'ambito delle celebrazioni per
la Giornata della Memoria.
Fassino - si legge in una nota - è stato ricevuto dal
Presidente della Comunità romana Leone Paserman e dal portavoce
Riccardo Pacifici. Fassino ha assicurato altresì l'impegno
costante e determinato dal Partito Democratico contro ogni forma
di antisemitismo, antisionismo e razzismo.
Fassino ha inoltre espresso "preoccupazione per la critica
situazione che si sta manifestando nella striscia di Gaza e ha
auspicato che dal prossimo incontro tra Olmert e Abu Mazen, in
agenda per domenica, arrivino segnali di speranza e concreti
passi nella direzione del dialogo e della pace".

700 STUDENTI DA MILANO AD AUSCHWITZ

(ANSA) – 13:40 - MILANO, 25 GEN - Per trasportare i deportati da
Milano nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau i
nazi-fascisti li caricavano come bestie e di nascosto nei vagoni
piombati in un sotterraneo della Stazione Centrale. Poi un
montacarichi saliva al binario 21 dove nessuno si accorgeva di
quanto stava succedendo. Ed è da qui che domenica prossima, in
un viaggio per ricordare, partiranno 700 ragazzi nell'ambito
delle iniziative per la Giornata della Memoria.
Il convoglio partirà verso sera, ma prima, alle 16, alla
cerimonia per salutare i giovani, studenti delle medie superiori
provenienti anche da fuori la Lombardia, prenderà parte, fra
gli altri, il presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Il viaggio, intitolato 'Treno per Auschwitz 2008', è
organizzato (é la quarta edizione) dalla Provincia di Milano in
collaborazione con la Cgil e varie associazioni di partigiani,
tra cui l'Anpi, e della comunità ebraica. A presentarlo è
stato oggi l'assessore provinciale all'Istruzione, Giansandro
Barzaghi, che ha ricordato emozionato e con grande
partecipazione le esperienze degli anni passati.
"In questi carri bestiame costringevano a salire ebrei, rom,
antifascisti, oppositori politici, omosessuali, lavoratori delle
fabbriche che avevano scioperato o fatto il loro dovere,
detenuti presi in retate - ha sottolineato Barzaghi -. Saremo
ancora qui perché il Binario 21 è il simbolo della speranza di
un mondo nuovo nel quale la bestia immonda del nazi-fascismo,
dell'antisemitismo e del razzismo venga sconfitta
definitivamente. Negli anni scorsi i ragazzi - ha spiegato -
sono rimasti in silenzio dopo quanto hanno visto, hanno avuto
bisogno di tempo per assorbire l'orrore ed elaborare il lutto.
E' stata un viaggio che ha dimostrato la serietà dei
giovani".

GIORNO MEMORIA: FIRENZE, CONVEGNO IN ONORE DI NIRESTAJN
(ANSA) – 15:22 - FIRENZE, 25 GEN - Si intitola 'Perche' dobbiamo
ricordaré il convegno, in onore del saggista e storico della
Shoah Alberto Nirenstajn, che si terrà il 27 gennaio a Firenze
in occasione delle iniziative per il Giorno della memoria. Il
convegno è stato illustrato oggi dal presidente della Provincia
di Firenze Matteo Renzi insieme a Wanda Lattes, giornalista e
moglie del saggista che per primo ha lanciato l'idea di
scegliere una data affinché la tragedia dell'olocausto non
venisse dimenticata.
"Il convegno - ha ricordato Lattes - vuole essere un impegno
non soltanto a ricordare, quanto a capire le radici del male
assoluto, del disprezzo della vita e della dignità umana, un
invito a calarsi nell'abisso del disumano per avviarsi alla
possibile redenzione". All'iniziativa sono attesi, tra gli
altri, anche il professor Ernesto Galli Della Loggia
dell'università di Milano, il presidente del Consiglio
regionale della Toscana Riccardo Nencini e il rabbino capo di
Firenze Joseph Levi.

GIORNO MEMORIA: PARLAMENTO TEDESCO RICORDA VITTIME NAZISMO

(ANSA) – 13:37 - BERLINO, 25 GEN - I deputati del Bundestag hanno
ricordato oggi a Berlino le vittime del nazismo, in occasione
della Giornata della memoria, che ricorre il 27 gennaio e
ricorda l'arrivo ai cancelli del campo di sterminio di
Auschwitz-Birkenau dei soldati dell'Armata Rossa che liberarono
i sopravvissuti.
"E' vergognoso che nel nostro paese sia necessaria una
presenza continua della polizia per difendere le istituzioni
ebraiche da aggressioni" ha detto nel suo intervento il
presidente del parlamento, Norbert Lambert (Cdu) secondo il
quale antisemitismo, razzismo e xenofobia seguitano ad essere
un grosso problema in Germania. Per l'occasione sono stati letti
testi della scrittrice ceca Lenka Reinerova (91 anni), ultima
esponente della comunità di scrittori di lingua tedesca di
Praga (il più famoso è stato Franz Kafka) e sopravvissuta alle
persecuzioni.
In questi giorni a Grafeneck, in Baden Wuerttemberg (sud),
viene ricordato l'uccisione di 10.654 malati mentali o menomati
fisici eliminati tra gennaio e novembre 1940. Fu l'avvio dei
massacri su scala industriale da parte dei nazisti e servì da
modello per i campi di sterminio con le camere a gas e i
crematori costruiti successivamente in varie zone dell'Europa
occupata dai nazisti

MERKEL INAUGURA CONFERENZA SU ANTISEMITISMO

(ANSA) – 15:07 - BERLINO, 25 GEN - La cancelliera tedesca Angela Merkel
ritiene un miracolo l'esistenza attuale della vita e cultura
ebraica in Germania e per questo considera inconcepibile che ci
sia ancora antisemitismo e xenofobia.
Merkel ha aperto oggi a Berlino una conferenza internazionale
sulle strategie di lotta contro l'antisemitismo, posta sotto il
patrocinio dell'Organizzazione per la sicurezza la cooperazione
in Europa (Osce), della memoria per ricordare le vittime del
nazionalsocialismo.
Alcune persone che praticano l'antisemitismo si trovano in una
situazione sociale difficile, ma ciò non è una scusa. E
inoltre anche in ambienti educati della società ci sono "modi
di ragionare molto crudeli e antisemitismo mascherato".
Merkel ha invitato a aiutare le comunità ebraiche in
Germania a integrare gli ebrei provenienti dalla Russia.
"Questo è un compito dell'intera società, nel quale le
comunità ebraiche non possono essere lasciate da sole" ha
detto la cancelliera.

MEMORIA, SU MTV DUE DOCUMENTARI, UNO DI ZAVOLI
(ANSA) – 13:31 - ROMA, 25 GEN - Per non dimenticare l'Olocausto e
l'orrore dei campi di sterminio nazisti, Mtv Italia celebra il
Giorno della Memoria domenica con due documentari: Mtv Special:
Il Treno della Memoria di Alessandro Rimassa per la regia di
Daniele Anniverno, in onda alle ore 20.00, che racconta il
viaggio Firenze-Auschwitz intrapreso da studenti e insegnanti
nel gennaio 2007 sul Treno della Memoria organizzato dalla
Regione Toscana, con le impressioni di sei ragazzi tra i 16 e i
20 anni scelti tra i seicento che parteciparono all'iniziativa e
La maniera del ricordo, in onda alle ore 20.30, diretto da
Giovanni Santi, in cui il giornalista e scrittore Sergio Zavoli
raccoglie la drammatica testimonianza delle sorelle Andra e
Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz quando erano bambine.
Le due protagoniste, oggi nonne, rievocano quei giorni
terribili attraverso i loro ricordi di bambine: la scomparsa del
cuginetto, il non ritorno della madre, ritrovata anni dopo in
Italia, il gesto di umanità di un soldato tedesco che dava loro
biscotti di nascosto. La maniera del ricordo è un documento
emotivo, duro, drammatico, ma allo stesso tempo comprensibile a
tutti e a suo modo leggero, perché gli occhi che guardavano il
campo, i corpi e le menti che ne sono sopravvissuti, sono quelli
di due bambine e le parole, le sensazioni, le paure che nascono
dal racconto hanno tutta la semplicità e la crudezza che solo un
bambino è in grado di raccontare.

GIORNO MEMORIA: MARINI, SENATO RICORDA VOLTERRA E CARLO LEVI

(ANSA) – 17:30 - ROMA, 24 GEN - Il Senato celebra quest'anno la
Giornata della Memoria, con una serie di iniziative per onorare
due senatori ebrei, Vito Volterra e Carlo Levi, sia con un
convegno oggi che con una mostra che sarà allestita a palazzo
Giustiniani, aperta al pubblico dal 26 gennaio al 17 febbraio.
Il presidente del Senato, Franco Marini, al convegno che apre
la serie di iniziative, ha ricordato che Vito Volterra e Carlo
Levi "che furono anche senatori in periodi diversi, sono
accomunati da un comune destino di discriminazione, di
emarginazione civile e politica". Di Volterra, matematico e
fisico di fama internazionale, Marini ha ricordato che "fu uno
dei dodici professori universitari che rifiutò di giurare
fedeltà al fascismo, ponendosi così in una posizione scomoda
che lo costrinse, lungo tutti gli anni Trenta, al progressivo
isolamento fino all'oblio". Di Carlo Levi, invece, ha
sottolineato la "militanza che gli valse la persecuzione della
polizia politica e il confino fino al termine della guerra e
alla liberazione". Dell'autore del celebre romanzo 'Cristo si
e' fermato a Ebolì, Marini ricorda il legame che ebbe fin da
giovane, con l'antifascismo intellettuale politico di "Gobetti,
Luigi Einaudi, Leo Valiani e Norberto Bobbio". "Il prezzo che
Vito Volterra e Carlo Levi - ha sottolineato Marini - hanno
pagato, insieme con altri milioni di persone, travolte dalla
follia di ideologie totalitarie e contro l'uomo, è stato il
prezzo per la nostra libertà. Una libertà che dobbiamo
custodire e declinare all'interno della nostra Costituzione
della quale proprio ieri abbiamo solennemente celebrato i 60
anni".
Nella mostra che sarà ospitata a palazzo Giustiniani, si
potranno ammirare alcune opere pittoriche di Carlo Levi, e
documenti e strumenti scientifici di Vito Volterra.
GIORNO MEMORIA:

NAPOLITANO, NON DIMENTICHEREMO LA SHOAH

(ANSA) – 18:58 - ROMA, 24 GEN - "Noi non abbiamo dimenticato e non
dimenticheremo mai la Shoah. Non dimentichiamo gli orrori
dell'antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine, e
va contrastato qualunque forma assuma": queste le parole del
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha avviato
al Quirinale le celebrazioni del Giorno della Memoria, che
ricorre domenica prossima. Il capo dello Stato ha voluto
dedicare la cerimonia di quest'anno ai Giusti d'Italia, alla
presenza di centinaia di studenti.
Napolitano ha ricordato che quest'anno non ricorre solo il
60mo della Costituzione, ma anche il 70mo delle leggi razziali,
che di fatto prepararono l'olocausto anche in Italia. "Quelle
leggi suscitarono orrore - ha aggiunto - negli italiani rimasti
consapevoli della tradizione umanista e universalista della
nostra civiltà e del contributo che ad essa avevano dato
attraverso i secoli, nonostante le persecuzioni, gli ebrei che
vivevano nella nostra terra in quanto partecipi di alcuni dei
momenti fondanti della nostra storia, dal Rinascimento al
Risorgimento, alle battaglie per l'unità d'Italia, della quale,
finalmente parificati nei diritti, essi si sentivano ed erano
cittadini, animati da forti sentimenti patriottici".
Sull'argomento è intervenuto anche il vice presidente del
Consiglio Francesco Rutelli, affermando davanti al Capo dello
Stato che "occorre combattere i rigurgiti di pregiudizi
antiebraici e i nuovi fenomeni di intolleranza che si
manifestano". Quest'anno, ha sottolineato il ministro, si è
voluto rendere particolare omaggio ai Giusti tra le nazioni,
agli italiani di ogni fede e ceto sociale, unite dallo stesso
codice morale, che seppero esprimere i principi di solidarietà,
di giustizia e di umanità che sono propri del popolo italiano.
Seppero farlo, ha aggiunto Rutelli, in un periodo buio in cui si
dimenticò il contributo che l'ebraismo aveva dato alla storia e
alla comunità nazionale e furono varate le leggi razziali che li
misero al bando.
"Il giorno della memoria - ha detto Giovanna Melandri,
ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive -
serve a mantenere vivo un ricordo doloroso, ma necessario: la
Shoah deve vivere in noi e nelle generazioni che verranno, se
vogliamo che in futuro cose simili non possano più ripetersi.
Ecco perché oggi ricordiamo quei milioni di uomini, donne e
bambini vittime dello spietato e disumano sterminio
nazifascista".
Quanto a Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle
Comunità ebraiche italiane (Ucei), nel suo discorso al
Quirinale, ha detto che "il modo migliore" di onorare il
Giorno della memoria è quello "di contrapporre alla somma
ingiustizia delle Leggi razziali la superiore giustizia di
coloro che violandole riaccesero un barlume di speranza".
"Mai più si ripeta - ha detto Gattegna - che la Nazione
italiana, in contraddizione con le proprie tradizioni di libertà
e di umanità si trasformi, come è avvenuto dal 1938 al 1945,
dalla Leggi razziali alla Liberazione, in uno Stato persecutore
di quei suoi stessi figli che coraggiosamente, lealmente, con
dedizione e con altruismo avevano versato il proprio sangue sia
nelle guerre d'Indipendenza del Risorgimento sia nella Prima
Guerra mondiale".
Dopo aver sottolineato "la storia unica" per le
conseguenze culturali e religiose in Europa dell'ebraismo
italiano, Gattegna ha detto che "l'Italia non è mai stata vista
dagli ebrei come una terra di passaggio", al contrario "una
terra di appartenenza e di integrazione; tale è stata e tale e
tutt'ora".

GIORNO MEMORIA: PIAZZA RISIERA INTITOLATA A VITTIMA SEI ANNI

(ANSA) – 17:26 - TRIESTE, 24 GEN - E' stato intitolato oggi al
bambino ebreo Sergio De Simone - morto all' età di sei anni
dopo essere stato internato alla Risiera di San Sabba, a Trieste
- il piazzale antistante la stessa Risiera, unico campo di
sterminio nazista in Italia.
Alla cerimonia, con la scopertura della lapide, hanno
partecipato anche Mario De Simone, fratello del piccolo Sergio,
le cugine Ambra e Tatiana Bucci, sopravvissute al lager di
Auschwitz-Birkenau, nonché Luisa Fazzini, presidente
dell'Associazione Italia-Israele di Trieste, e il presidente
della Comunità ebraica Andrea Mariani.
Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha ripercorso la
breve vita di Sergio De Simone, nato a Napoli il 29 novembre
1937 e morto ad Amburgo il 20 aprile 1945, vittima dell'odio
razziale. Deportato alla Risiera e da lì ad Auschwitz-Birkenau,
De Simone fu uno dei 20 bambini assassinati a Bullenhuser Damm,
vittima dell' inganno del dottor Mengele, che con la falsa
domanda "Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti" lo
avviò come cavia umana alle sue atroci sperimentazioni,
segnando senza scampo il drammatico destino del bimbo.
"Ho voluto in parte ricostruire l'ultimo tratto della breve
vita di Sergio de Simone - ha detto Dipiazza - perché bisogna
parlare di quello che è stato, delle sofferenze subite da
milioni di persone, e non permettere che i ricordi e le
testimonianze si appannino con il tempo. Perché il pericolo è
sempre dietro l'angolo, anche nelle parole improvvide di qualche
capo di governo estero, che recentemente ha persino messo in
discussione la Shoah, nel tentativo di negare allo stato
d'Israele il diritto all'esistenza".
Mario De Simone ha sottolineato come anche la crudeltà
contro questi 20 bambini fu varata da leggi di uno stato
sovrano, in piena legalità. " Ciò ci richiama - ha detto - a
una riflessione di vigilanza democratica, affinché questo non
abbia più a ripetersi".
GIORNO

MEMORIA: MUSEO OLOCAUSTO LANCIA SITO IN ARABO

(ANSA) – 17:03 - GERUSALEMME, 24 GEN - Un messaggio di saluto
registrato dal principe Hassan di Giordania è contenuto nella
nuova sezione in arabo del sito web del Museo dell'Olocausto Yad
va-Shem di Gerusalemme. La sua inaugurazione è avvenuta in
concomitanza con la Giornata internazionale della Memoria.
"Questo sito educativo in arabo - afferma il principe Hassan
- offre una occasione particolare per apprendere e comprendere
questioni che non sono solo di importanza storica ma anche
essenziali per la vita quotidiana".
Finora il sito del Museo Yad va-Shem aveva sezioni in
ebraico, inglese, russo e farsi. Le pagine in arabo sono state
allestite per avvicinare alla questione la popolazione araba in
Israele e anche il mondo arabo, dove talvolta si nota la
tendenza a negare o a minimizzare la rilevanza storica della
Shoah.
La sezione araba del sito include articoli su aspetti storici
dell'Olocausto, concetti base, articoli di carattere accademico,
testimonianze video di superstiti che si esprimono in arabo. Ci
sono anche carte geografiche e documenti di archivio.
Fra questi spicca la vicenda del professor Mosich Waskin, un
esperto tedesco di lingue semite. Nel 1943 Waskin fu recluso nel
ghetto di Terezienstadt (Cecoslovacchia), dove insegnò ebraico
ed arabo. Nel sito compaiono pagine di quaderno della sua
classe, con un mini-vocabolario ebraico-arabo dove spiccano le
parole: "Sofferenza, povertà, paura".
Secondo gli studiosi è possibile che Waskin e i suoi
discepoli si preparassero ad emigrare in Palestina e volessero
dunque padroneggiare due lingue che sarebbero tornate loro
utili. Ma Waskin fu ucciso ad Auschwitz nel 1944.
Un parte della sezione in arabo è dedicata ai Giusti fra le
Nazioni, ossia a quanti rischiarono la vita per salvare ebrei
durante le persecuzioni naziste. In particolare sono menzionati
episodi avvenuti fra popolazione musulmane, in Turchia ed
Albania. Nel sito vi è anche il resoconto di una visita-studio
nel campo di sterminio di Auschwitz (Polonia) compiuta da una
delegazione congiunta di ebrei e musulmani israeliani.
Nel 2007 il sito internet di Yad va-Shem ha avuto 7 milioni
di visitatori, da oltre 200 Paesi fra cui molti che non
mantengono relazioni con Israele.

GIORNO MEMORIA:IN TV CASTELLITTO AVIATORE E SCHINDLER'S LIST

(ANSA) – 18:10 - ROMA, 24 GEN - L'opera che Mediaset è più
orgogliosa di proporre per la Giornata della Memoria è 'Fuga
per la liberta'' sulla storia dell'aviatore ebreo genovese
Massimo Teglio, finora poco celebrato, interpretato da Sergio
Castellitto, in onda domani in prima serata su Canale 5. Proprio
nel Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio, sarà proposto
anche su Retequattro in prima serata 'Schindler's list' di
Steven Spielberg..
Le imprese di Teglio che nella Genova occupata dai nazisti
nel '43 diede vita a una vera e propria rete di assistenza e
salvataggio di molti ebrei italiani, ''é un'opera di
completamento di tutti gli eventi legati alla Giornata della
Memoria" dice il presidente dell'Unione Comunità Ebraiche
italiane, Renzo Gattegna.
"E' giusto - si chiede Gattegna - su fatti storici tanto
drammatici creare trame e storie romanzate. E' giusto accettare
e incoraggiare chi si cimenta con temi e periodi così
difficili?. Credo di sì, perché ciò che rinsalda la memoria
é che alla conoscenza venga legata l'emozione". Inoltre, il
film tv di Canale 5, prodotto da Rizzoli per Mediaset, "ci fa
conoscere - dice Gattegna - un aspetto meno conosciuto della
storia ebraica: l'impegno di quanti si sono opposti con la
resistenza antifascista e la lotta partigiana in aiuto agli
ebrei come ha fatto Massimo Teglio".

 

NAPOLITANO;ANTISEMITISMO PRESENTE,COMBATTERLO

(ANSA) – 12:54 - ROMA, 24 GEN - "Noi non abbiamo dimenticato e non
dimenticheremo mai la Shoah. Non dimentichiamo gli orrori
dell'antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine, e
va contrastato qualunque forma assuma", ha detto il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano avviando al Quirinale le
celebrazioni del Giorno della Memoria, che ricorre domenica
prossima. Il capo dello Stato ha voluto dedicare la cerimonia di
quest'anno ai Giusti d'Italia, alla presenza di centinaia di
studenti di scuole di diverse regioni che hanno condotto, nel
corso dell'anno scolastico, ricerche nel loro territorio su
questi personaggi che, ha detto Napolitano, "tennero vivi gli
ideali di umanità, si sforzarono di salvare almeno alcuni degli
ebrei perseguitati, salvarono anche le nostre
coscienze".
Agli studenti, Napolitano ha rivolto
un apprezzamento per essersi confrontati con "un tema difficile
e angoscioso".
"Ma questo impegno - ha aggiunto - è importante per la
vostra formazione come cittadini della nostra Repubblica, della
nostra Europa riunificata nella pace". Ed è importante perché
bisogna conoscere e ricordare anche le barbarie del nostro
passato per impedire che si ripetano.
"Nella vostra formazione storica e morale è bene - ha
concluso - che si affianchi, alla memoria di quell'immenso
stuolo di ebrei di tutta Europa che furono vittime della Shoah,
anche il ricordo dei Giusti: di coloro, e non furono pochi, che
si sforzarono di salvare almeno alcuni tra loro".
Nel corso della cerimonia il presidente ha conferito medaglie
al valore civile ad alcuni tra i Giusti d'Italia ancora viventi.
Altre medaglie, ha annunciato, saranno consegnate tra pochi
giorni a militari della Guardia di Finanza.

GATTEGNA, EBREI TRADITI DA LEGGI RAZZIALI

(ANSA) – 13:16 - ROMA, 24 GEN - Il "modo migliore" di ricordare il
Giorno della memoria è quello "di contrapporre alla somma
ingiustizia delle Leggi razziali la superiore giustizia di
coloro che violandole riaccesero un barlume di speranza". Così
Renzo Gattegna presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche
italiane (Ucei) celebra nel suo discorso al Quirinale, alla
presenza del Capo dello stato, il Giorno della memoria
richiamando sia le Leggi razziali del novembre del '38
(quest'anno sono 70 anni) sia i Giusti che aiutarono gli ebrei
perseguitati a rischio della propria vita.
"Mai più si ripeta - ha detto Gattegna - che la Nazione
italiana, in contraddizione con le proprie tradizioni di
libertà e di umanità si trasformi, come è avvenuto dal 1938
al 1945, dalla Leggi razziali alla Liberazione, in uno Stato
persecutore di quei suoi stessi figli che coraggiosamente,
lealmente, con dedizione e con altruismo avevano versato il
proprio sangue sia nelle guerre d'Indipendenza del Risorgimento
sia nella Prima Guerra mondiale".
Dopo aver sottolineato "la storia unica" per le conseguenze
culturali e religiose in Europa
dell'ebraismo italiano, Gattegna ha detto che "l'Italia non è
mai stata vista dagli ebrei come una terra di passaggio", al
contrario "una terra di appartenenza e di integrazione; tale è
stata e tale e tutt'ora".
"Basti ricordare - ha spiegato - che nei primi anni del '900 ad
una percentuale demografica inferiore all'1% faceva riscontro il
10% dei deputati al Parlamento, dei professori universitari, dei
generali dell'esercito". Per questo le "infami" Leggi furono
"un atto criminale che violò i diritti fondamentali di
libertà di coscienza e di pensiero, che umiliò e perseguitò
una minoranza civile, culturalmente impegnata e rispettosa delle
leggi dello stato. In sintesi fu un estremo atto di ingiustizia
e di vilta".
"In quel momento - ha detto Gattegna - gli ebrei si sentirono
traditi e abbandonati: dal Parlamento che le aveva approvate,
dal governo fascista che le aveva sostenute, dal Re che le aveva
firmate, dai concittadini che non avevano voluto vederne
l'assurdità e le tragiche conseguenze. Pochi anni dopo in piena
occupazione nazista, quando il solo fatto di essere ebrei era
ragione di persecuzione, di arresto, di deportazione, quando
opporsi significava rischiare la vita, pochi hanno avuto il
coraggio di offrire un aiuto, una casa, un rifugio, una mano
tesa agli amici e conoscenti ebrei. Sono coloro che oggi
chiamiamo 'Giusti'". Sono stati loro che hanno fatto da
"contraltare alla passività e al colpevole silenzio di
tanti", sono stati i 'Giusti' che con "i loro gesti salvarono
anche l'onore dell'Italia".
"A lei, illustre e caro presidente Napolitano, vanno - ha
aggiunto Gattegna - la nostra gratitudine, il nostro rispetto e
il nostro apprezzamento per sapere interpretare con tanta
intensità i sentimenti di tutti. Così facendo ci incoraggia a
difendere le conquiste democratiche di questa nostra Italia, al
progresso della quale crediamo fermamente anche nei momenti più
difficili e alla quale, seguendo il Suo esempio, vogliamo - ha
concluso - continuare a dedicare le nostre migliori energie".

A VITTORIO FOA ISCRIZIONE D'ONORE COMUNITA' EBRAICA ROMA

(ANSA) – 12:07 - ROMA, 24 GEN - La Comunità ebraica di Roma, in
occasione del 60/mo anniversario della Costituzione, ha deciso
di conferire l'iscrizione onoraria a Vittorio Foa, uomo
politico, sindacalista e scrittore. La cerimonia avverrà
martedì 29 gennaio nella casa romana di Foa, viste le
condizioni di salute dell'uomo politico, che ha 98 anni.
"Quest'anno - ha detto Leone Paserman, presidente della
Comunità romana - ricorre il 60/mo anniversario della
Costituzione, approvata nel 1947, ed entrata in vigore il 1
gennaio del 1948, dall'Assemblea costituente presieduta da
Umberto Terracini. E Foa è uno dei padri fondatori di questa
repubblica. Combattente per la libertà ed antifascista ha
pagato da giovane con anni di carcere e di confino. Meritava
questo riconoscimento. Anche se non è mai stato un ebreo
religioso in senso tradizionale, non si è mai allontanato
dall'appartenenza al popolo ebraico e ricordo di averlo sentito
parlare alla radio del suo Bar Mitzvà".

RUTELLI, COMBATTERE RIGURGITI ANTIEBRAICI

(ANSA) – 13:29 - ROMA, 24 GEN - "Occorre combattere i rigurgiti di
pregiudizi antiebraici e i nuovi fenomeni di intolleranza che si
manifestano", ha detto il ministro della Cultura, Francesco
Rutelli, al Quirinale, alla cerimonia che avvia le celebrazioni
del Giorno della Memoria.
Quest'anno, ha sottolineato il ministro, si è voluto rendere
particolare omaggio ai Giusti tra le nazioni, agli italiani che
sono tra loro, persone di ogni fede e ceto sociale, unite dallo
stesso codice morale, che seppero esprimere i principi di
solidarietà, di giustizia e di umanità che sono propri del
popolo italiano. Seppero farlo, ha aggiunto Rutelli, in un
periodo buio in cui si dimenticò il contributo che l'ebraismo
aveva dato alla storia e alla comunità nazionale e furono
varate le leggi razziali che li misero al bando. "Dopo 70 anni,
per l'orrore creato da quelle leggi razziali è ancora
necessario chiedere scusa", ha concluso Rutelli ricordando che
tra i Giusti c'é anche suo nonno Mario Gentili che a Roma,
insieme alla madre del ministro, Sandra, mise in salvo alcuni
ebrei perseguitati.

AMATO, LEGGI RAZZIALI AMARISSIMA SORPRESA

(ANSA) – 13:34 - ROMA, 24 GEN - "Nel 1938 il varo delle leggi
razziali fu una amarissima, inattesa sorpresa per molti
italiani. Il Codice Rattazzi ed altre norme avevano appena
creato le condizioni per una integrazione degli ebrei nella
Comunità nazionale dopo secoli di discriminazione, una
discriminazione cominciata nel 388 con il Codice Teodosio e
rimasta perfino dopo lo Statuto Albertino", ha detto il
ministro dell'Interno, Giuliano Amato, al Quirinale, avviando
con Napolitano le celebrazioni del Giorno del ricordo.
Il ministro ha fatto un excursus storico-giuridico ed ha
sottolineato l'importanza di conoscere e di ricordare per
impedire che il male si ripeta, perché "il male ogni tanto
viene fuori in modo non contenuto".
E' quel che avvenne nel 1938. "Le leggi razziali furono
varate e furono attuate. La maggior parte degli italiani,
nonostante non le condividesse, non reagì come moralmente
sarebbe stato giusto. La nostra giurisprudenza si divise e anche
negli alti gradi della giustizia vi furono coloro che
applicarono quelle leggi. Duole ricordarlo, ma vi furono ordini
professionali che colsero l'occasione per sbarazzarsi di diversi
colleghi. Molti non si resero conto che la comunità nazionale
stava perdendo il suo onore e la sua dignità. Si cominciò a
reagire molto tardi. Lo scossone venne quando ci fu il salto di
qualità con la persecuzione degli ebrei, dopo che un manifesto
del 1943 li definì appartenenti ad una razza straniera e dunque
nemici, dopo la confisca dei beni. Ci furono tanti italiani che
però rischiarono la loro vita per salvare quella degli ebrei
perseguitati. Furono i Giusti, ed è bene ricordarli come si è
fatto due anni fa, pubblicando un volume con le loro biografie,
come si fa quest'anno dedicando a loro il Giorno della
Memoria".

TRIESTE, DECINE DI MANIFESTAZIONI, DOMANI INTERVENTO MINISTRO FIORONI

(ANSA) – 12:50 - TRIESTE, 24 GEN - Dallo studio delle leggi razziali
all'omaggio ad Anna Frank, dalle intitolazioni di vie e piazze a
quanti resistettero al 'male', fino agli incontri con i giovani,
gli spettacoli, le visite guidate alla Risiera di san Sabba,
unico campo di sterminio nazista in Italia: sono le
manifestazioni cominciate oggi, a Trieste, in occasione della
Giornata della memoria dell'Olocausto.
Le tante iniziative - patrocinate dal comune di Trieste - si
sono aperte con un convegno sulle leggi razziali a 70 anni dalla
loro emanazione, al quale hanno partecipato storici e docenti
universitari, e con l'inaugurazione delle proiezioni simultanee
sui muri degli edifici della Risiera di interviste ad ex
deportati.
Domani - dopo il ricordo dell' 'Olocausto dimenticato' degli
zingari - ci sarà l'incontro del Ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, con i giovani all'interno della
Risiera, la proiezione di un documentario e l'apertura di una
mostra sul lager di Bolzano che rimarranno a Trieste fino al 25
marzo prossimo.
Le manifestazioni per la Giornata della memoria proseguiranno
il 26 e il 27 gennaio. Sabato con una proiezione ininterrotta
delle interviste ad ex internati e deportati, domenica con una
marcia silenziosa dalla Risiera alla stazione centrale, con lo
scoprimento di una lapide in memoria di Giovanni Palatucci, con
visite guidate al monumento nazionale e con la cerimonia solenne
alla presenza di autorità regionali e locali.
La Giornata della memoria avrà una coda con due spettacoli
musicali previsti per la serata del 27 e con una mostra-omaggio
ad Anna Frank, nel museo della Comunità ebraica di Trieste, di
Annamaria Ducaton Wolinsky.

RISIERA SAN SABBA,LUOGO DI MORTE OGGI SIMBOLO

(ANSA) – 13:32 - TRIESTE, 24 GEN - La Risiera di San Sabba, a
Trieste, oggi monumento nazionale, fu l'unico campo di sterminio
nazista in Italia.
Costruita nel 1913, gli edifici non più adibiti ad uso
industriale vennero requisiti e utilizzati dai nazisti come
campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati
dopo 1'8 settembre 1943 con il nome di Stalag 339. Nell'ottobre
del 1943, venne strutturato come Polizeihaftlager (campo di
detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei
deportati in Germania e in Polonia, sia come deposito e
smistamento dei beni razziati, nonché per la detenzione ed
eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei.
Nella Risiera, subito dopo l'ingresso, c'é la stanza
chiamata "cella della morte". In quei locali angusti venivano
ammucchiati i prigionieri, che giungevano dalle carceri o che
venivano catturati in rastrellamenti non solo a Trieste, ma
anche in Veneto e in Slovenia, destinati ad essere eliminati nel
giro di poche ore. Nel cortile interno, in prossimità
delle celle, sull'area oggi contrassegnata da una piastra
metallica, sorgeva l'edificio destinato alle eliminazioni, la
cui sagoma è ancora visibile sul fabbricato centrale. I nazisti
trasformarono l'impianto in forno crematorio secondo il progetto
di Erwin Lambert. La nuova struttura venne collaudata il 4
aprile 1944. Nella notte fra il 29 ed il 30 aprile 1945
l'edificio del forno crematorio e la ciminiera vennero fatti
saltare con la dinamite dai nazisti in fuga per eliminare le
prove dei loro crimini. Secondo calcoli effettuati sulla scorta
delle testimonianze, il numero delle vittime cremate in Risiera
é oscillante tra 3000-5000.

GIORNO MEMORIA:A GROSSMAN LAUREA HONORIS CAUSA FIRENZE

(ANSA) – 17:21 - FIRENZE, 23 GEN - Laurea honoris causa in studi
letterari e culturali internazionali allo scrittore israeliano
David Grossman. Il titolo sarà conferito dall'Università di
Firenze, domenica prossima 27 gennaio. La data scelta non è
causale, dato che è il Giorno della memoria, in ricordo delle
vittime dell'Olocausto.
Grossman ha infatti dedicato molta della sua attività, anche
letteraria, alla Shoah e alla storia del suo paese. Storia che
l'ha colpito in prima persona: il figlio Uri è morto a 20 anni
durante la guerra tra Israele e Libano del 2006. Grossman, che
quella guerra l'aveva all'inizio sostenuta, aveva poi chiesto al
Governo, insieme ad Amos Oz e ad Abraham Yehoshua, un accordo
per un cessate il fuoco. Due giorni dopo Uri, militare di leva,
cadeva ucciso da un missile anticarro. "In questo momento -
scrisse Grossman nell'orazione funebre - non dico nulla della
guerra in cui sei rimasto ucciso: noi, la nostra famiglia,
l'abbiamo già persa. Israele ora si farà un esame di
coscienza, noi ci chiuderemo nel nostro dolore".
La cerimonia si svolgerà nell'aula magna dell'ateneo alle
11. Saranno presenti il rettore Augusto Marinelli e la preside
della facoltà di lettere e filosofia Franca Pecchioli. Dopo la
laudatio, che sarà pronunciata da Ida Zatelli, ordinario di
lingua e letteratura ebraica, è prevista la lectio doctoralis
di Grossman.
Nato nel 1954 a Gerusalemme dove vive tuttora, Grossman è
laureato in filosofia e teatro e ha cominciato la sua attività
giovanissimo alla Radio israeliana come autore e conduttore di
programmi culturali e come corrispondente impegnato in servizi
di carattere sociale e politico. Dalla fine degli anni Ottanta
si è dedicato completamente alla scrittura. Tra i suoi romanzi,
'Vedi alla voce: amore', che racconta attraverso gli occhi di un
bambino figlio di sopravvissuti la tragedia della Shoah, e anche
'Qualcuno con cui correre' e 'Che tu sia per me il coltello'.
"'E' uno dei più profondi interpreti della tragedia del
popolo ebraico - spiega Zatelli, che è anche vicepresidente
dell'associazione italiana per lo studio del giudaismo e che ha
proposto il riconoscimento -: l'arte e la letteratura sono oggi
i luoghi in cui meglio si può affrontare la Shoah a mano a mano
che i testimoni scompaiono e mentre la ricerca storica e
documentaristica rimane in ambito specialistico e non è in
grado di raggiungere tutte le persone".
Grossman è stato insignito di numerose onorificenze tra cui
il premio del primo ministro d'Israele per la letteratura
ebraica e la nomina a Chevalier de l'ordre des artes et des
lettres dal Governo Francese. In Italia ha ricevuto la Medaglia
del Senato e il Premio Roma per la pace e l'azione umanitaria.

 

 

GIORNO MEMORIA: BAHARIER,CELEBRAZIONI SDOGANANO ANTISEMITI
(ANSA) – 16:20 - MILANO, 23 GEN - "Le celebrazioni della Giornata
della Memoria sono il modo migliore di sdoganare gli
antisemiti": ad affermarlo, oggi a Milano, è Haim Baharier,
considerato il più grande pensatore ebraico attivo oggi in
Italia.
Lo studioso ha presentato la lezione 'Cinque verbi per
sollevarsi dall'Egitto, per uscire da Auschwitz', che terrà, a
partire da testi della Torah, nel Teatro Franco Parenti di
Milano domenica prossima, proprio in occasione della Giornata,
non tanto come celebrazione quanto per superarne alcune
distorsioni.
"Partecipare alle commemorazioni - è l'opinione di
Baharier - consente ad alcuni di ricevere 'un certificato di
buona condotta', salvo poi scrivere articoli di fuoco contro
Israele e fare discorsi in cui le vittime si trasformano in
boia". Antisemitismo e pregiudizio - secondo Baharier - sono
ancora fin troppo vivi e nemmeno alcuni uomini della Chiesa ne
sarebbero esenti: "Mi è capitato di sentire sermoni qua a
Milano - dice - il cui antisemitismo è del 1933".
"Certo - ha spiegato poi tornando al tema della Giornata -
ricordare cosa è successo è importante, anche se non ha
impedito che si verificassero ancora dei genocidi. Ma la memoria
che si deve alimentare è la memoria del progetto ebraico, non
solo la memoria di come lo si voleva distruggere". Si tratta
del progetto esplicato nell'ordine biblico 'moltiplicatevi,
fruttificate e riempite la terra': "E' così - conclude lo
studioso - che si vede un ebreo. L'identità ebraica si fonda su
questo, conquistare la capacità di abitare umanamente su un
pezzo di terra".

 

GIORNO MEMORIA: A FIRENZE CONCERTO PER COMPOSITORI EBREI
(ANSA) – 12:19 - FIRENZE, 23 GEN - Sarà dedicato a "quei compositori
ebrei, prevalentemente italiani, che a causa delle leggi
razziali e della guerra hanno avuto le loro vite sconvolte,
subendo esclusione, persecuzioni, esilio e morte", il concerto
che si terrà al Teatro Goldoni di Firenze domenica 27, in
ricorrenza del Giorno della memoria. Come ogni anno, fin dalla
sua istituzione, è il Teatro del Maggio Fiorentino, in
collaborazione con la Comunità ebraica, a organizzare l'evento.
Al Teatro Goldoni, con la regia di Marina Bianchi, gli
Strumentisti del Maggio Musicale Fiorentino eseguiranno pagine
di autori quali Mario Castelnuovo Tedesco e Vittorio Rieti, con
il canto di Eugenia Amisano, mentre Fabrizio Matteini reciterà
brani tratti, tra tanti altri, da scritti di Primo Levi e da
cronache dell'epoca.
"Come musicisti italiani, vogliamo ricordare un gruppo di
compositori italiani - dice Yerushalmi, primo violino
dell'Orchestra del Maggio Fiorentino - che erano molto noti
sotto il regime fascista, ammirati dallo stesso Benito
Mussolini, ma che improvvisamente sono stati cacciati dalla
società solo perché ebrei".

 

GIORNO MEMORIA: DOMANI CAMERA RICORDA RISIERA DI SAN SABBA
(ANSA) – 11:47 - ROMA, 23 GEN - Domani, alle 15:30, in occasione del
"Giorno della memoria", la Camera dei deputati ospiterà,
nella Sala della Lupa di Montecitorio, la rappresentazione di
"I me ciamava per nome: 44.787 - Risiera di San Sabba", testo
teatrale realizzato da Renato Sarti sulla base di testimonianze
di ex deportati e messo in scena dal Teatro della Cooperativa.
Dopo un indirizzo di saluto del Presidente della Camera,
Fausto Bertinotti, la rappresentazione sarà introdotta da Moni
Ovadia, che reciterà due poesie sulla tragica esperienza della
Risiera di San Sabba di Carolus Cergoly, narratore e poeta
triestino, e canterà "El Mole Rahamim", preghiera ebraica in
memoria della Shoah.
Lo rende noto un comunicato di Montecitorio.

 

GIORNO MEMORIA: EBREI TEDESCHI SDEGNATI DA SFILATA CARNEVALE
(ANSA) – 20:23 - BERLINO, 22 GEN - Il Consiglio centrale degli ebrei
in Germania ha annunciato di essere sdegnato per la sfilata di
carri carnevaleschi attraverso Monaco di Baviera che si
svolgerà il 27 gennaio prossimo, il giorno della commemorazione
internazionale delle vittime ebree dell'Olocausto.
La presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi,
Charlotte Knobloch, ha definito il corteo un disonore per le
vittime, e il suo vice, Dieter Graumann, parlando oggi a Berlino
lo ha definito una festa "priva di gusto che conduce all'
assurdo la commemorazione dell'Olocausto".
L'anniversario del 27 gennaio 1945, quando i soldati dell'
armata Rossa liberarono i sopravvissuti delle campo di sterminio
di Auschwitz-Birkenau, è dedicato alla memoria dei circa 6
milioni di ebrei e delle altre vittime del nazismo.
L'amministrazione di Monaco di Baviera prevede che alla
sfilata parteciperanno circa 1.000 persone con molti carri
addobbati, e vi assisteranno circa 20.000 persone. Sono attesi
anche gruppi in arrivo dalla Bolivia, Svizzera e Slovenia.
Il sindaco di Monaco, Christian Ude (Spd), in un'intervista
al quotidiano di Berlino 'Tagespiegel' di domani afferma di non
avere alcuna possibilità di impedire la manifestazione.
"La giornata della memoria del 27 gennaio non è un giorno
festivo e non ha nessun'altra tutela legale. Le autorità non
dispongono perciò di alcuna possibilità legale di impedire
manifestazioni di divertimento in questo giorno", ha detto Ude.

 

GIORNATA MEMORIA: FIORONI IL 25 IN RISIERA SAN SABBA
(ANSA) – 16:57 - TRIESTE, 22 GEN - Il ministro della Pubblica
istruzione Giuseppe Fioroni sarà presente venerdì 25 gennaio
presso la Risiera di San Sabba, a Trieste, in occasione delle
celebrazioni per il Giorno della Memoria del 27 gennaio.
Il calendario delle iniziative triestine - mostre, proiezioni
di video, visite ai luoghi della memoria, incontri dal 24 al 27
gennaio, è stato presentato ufficialmente oggi nel capoluogo
giuliano.
Il ministro incontrerà i giovani in Risiera - unico campo
nazista in italia dotato di forno crematorio - in occasione
della premiazione del concorso nazionale per le scuole, bandito
dal Ministero con l'Unione delle comunità ebraiche italiane
(Ucei).
Fioroni interverrà quindi all'inaugurazione della mostra
realizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano
sul lager nazista del capoluogo altoatesino. Tra gli interventi
previsti c'é quello di Renzo Gattegna, presidente dell'Ucei.
Fra le principali iniziative figura, il 24 gennaio presso la
Risiera, una tavola rotonda in occasione del 70/o anniversario
della promulgazione delle leggi razziali. Il piazzale della
Risiera verrà intitolato a Sergio De Simone, giovane vittima
dell'odio razziale. Michele Sarfatti, direttore della Fondazione
centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, terrà
una conferenza sullo stesso tema.
Nel giorno di domenica 27, le cerimonie inzizieranno presso
le carceri del Coroneo, con lo scoprimento di una lapide
dedicata alla memoria del Questore di Fiume Giovanni Palatucci.
Seguirà una marcia silenziosa degli ex deportati dal luogo di
detenzione alla Stazione centrale, dove è prevista la
deposizione di una corona del Comune in ricordo della partenza
dei convogli dei deportati verso i campi nazisti dal settembre
1943 al febbraio 1945.
La cerimonia solenne si svolgerà nel piazzale della Risiera,
aperta per tutto il giorno alle visite dei cittadini. Nel
pomeriggio, infine, si terrà la presentazione del libro di
Angelo Picariello dedicato a Palatucci.

 

SHOAH: TRIESTE, PRESENTATO PROGRAMMA DELLE CERIMONIE DEL GIORNO
MEMORIA
IL 25 LA PREMIAZIONE DELLE SCUOLE VINCITRICI DEL CONCORSO
NAZIONALE
Trieste, 22 gen. – 19:09 - (Adnkronos) - La cerimonia più importante in
programma a Trieste per il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, si
terrà come sempre alla Risiera di San Sabba. L'intero programma delle
celebrazioni organizzate in occasione delle vittime della Shoah, è
stato presentato dall'assessore comunale alla Cultura, Massimo Greco,
dal direttore dell'Area Cultura e dei Civici Musei di Storia e Arte
Adriano Dugulin, dal curatore Francesco Fait e da numerosi
rappresentanti di associazioni e istituzioni che hanno condiviso con
il Comune il calendario delle cerimonie. Le cerimonie inizieranno già
giovedì 24 gennaio, alle ore 9.30, nella sala conferenze della
Risiera, con una tavola rotonda su «Settanta anni fa le leggi
razziali: il punto storiografico».

Le celebrazioni proseguiranno, alle ore 12.00, con
l'intitolazione del piazzale attiguo alla Risiera a Sergio De Simone,
giovane vittima dell'odio razziale, mentre alle 16.30, sui muri degli
edifici della Risiera, saranno avviate le proiezioni simultanee con le
interviste a ex deportati, raccolte da Marco Coslovich, Dunja Nanut e
Tristano Matta (le proiezioni saranno ripetute anche nelle giornate di
venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00). Alle 17.00, nella
sala conferenze, appuntamento sul tema «1938: le leggi contro gli
ebrei» con l'intervento di Michele Sarfatti, direttore della
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea di Milano,
mentre alle ore 20.00, orazione civile di Pino Petruzzelli del Centro
Teatro Ipotesi di Genova su «Zingari: l'olocausto dimenticato».

Venerdì 25 gennaio, sempre alla Risiera, alle ore 9.00,
appuntamento con «I giovani incontrano la Shoah», lezione per le
scuole secondarie di secondo grado di Michele Sarfatti. Alle 10.15
inizio della cerimonia con la prevista partecipazione del ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, gli interventi delle
autorità locali, di Ezio Volli, rappresentante della Comunità
ebraica, Alessandro Lisi, rappresentante dell'Unione delle Province
d'Italia, Maria Grazia Colombo del Forum Nazionale delle Associazioni
dei genitori della scuola, nonché di Renzo Gattegna, presidente
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. (segue)

 

SHOAH: TRIESTE, PRESENTATO PROGRAMMA DELLE CERIMONIE DEL GIORNO
MEMORIA (2) =
Trieste, 22 gennaio - (Adnkronos) – 19:12 - In programma anche i riti religiosi ebraico e
cattolico, in lingua italiana e slovena, momenti musicali e a seguire
le premiazioni delle scuole che hanno vinto il concorso nazionale. Al
termine, alle ore 12.15 gli studenti, divisi in gruppi, visiteranno la
Risiera, quindi alle ore 13.15 sarà inaugurata la mostra «Il lager
di Bolzano: immagini e documenti del lager nazista di Bolzano» e alle
13.40 sarà reso omaggio al piccolo Sergio De Simone, nel piazzale che
ricorda il suo sacrificio. La celebrazione ufficiale del «Giorno
della Memoria» si terrà domenica 27 gennaio. Alle ore 8.30 in via
Coroneo 26, all'esterno delle Carceri, ci sarà lo scoprimento di una
lapide e la cerimonia religiosa in memoria di Giovanni Palatucci, a
cura dell'omonima Associazione della Polizia di Stato.

Alle 9.15 partirà la marcia silenziosa degli ex deportati verso
la Stazione ferroviaria centrale dove, alle ore 10.00, sarà deposta
una corona d'alloro del Comune sulla lapide che ricorda la partenza
dei convogli dei deportati verso i campi nazisti, dal settembre 1943
al febbraio 1945. Alle ore 11.00, alla Risiera di San Sabba si terrà
quindi la solenne cerimonia della «Giornata del Ricordo», mentre
alle 17.00 sarà presentato il volume di Angelo Picariello «Capuozzo,
accontenta questo ragazzo. La vita di Giovanni Palatucci», con
interventi dello stesso autore, del vicedirettore del Tg5 Toni
Capuozzo e della direttrice di Vita Nuova Fabiana Martini.

Sempre domenica 27 gennaio, alle ore 15.00, al Teatro Miela
proiezione del lungometraggio di Chuck Olin «Nelle nostre stesse
mani»; alle 16.30 spettacolo multimediale per soprano, voce recitante
e ensemble di Ornella Bonomelli su «Musiciste per Auschwitz? quando
poi cominciammo a cantare?». Alle 18.00, alla sala Tripcovich,
«Concerto per il Giorno della Memoria» dell'orchestra della
Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Da segnalare infine che,
sempre oggi pomeriggio (martedì 22 gennaio), alle ore 17.30, al Museo
della Comunità ebraica di Trieste «Carlo e Vera Wagner», s'inaugura
la mostra «La porta dell'anima. Omaggio ad Anna Frank», opere di
Annamaria Ducadon Wolinsky.

 


GIORNATA MEMORIA: DAL SENATO OMAGGIO A VOLTERRA E CARLO LEVI
(ANSA) - 12:46 - ROMA, 22 GEN - Settanta anni fa il governo fascista
emanò le leggi razziali. Il 27 gennaio del 1945 le truppe
alleate entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz liberando
i prigionieri: data richiamata dalla Repubblica italiana con la
Giornata della Memoria.
Il Senato della Repubblica quest'anno vuole ricordare
l'immane tragedia che in Europa e in Italia travolse gli ebrei -
informa una nota dell'ufficio stampa di Palazzo Madama -
onorando due grandi personalità della cultura e
dell'antifascismo: i senatori Vito Volterra e Carlo Levi. Allo
scienziato di fama internazionale e al pittore e scrittore sarà
dedicata una mostra documentale e pittorica, preceduta da un
Convegno inaugurale.
La mostra, dal significativo titolo "Il prezzo della
libertà ", sarà allestita a Palazzo Giustiniani (Via della
Dogana Vecchia, 29) e aperta al pubblico dal 26 gennaio al 17
febbraio 2008, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21; il
sabato e la domenica dalle 10 alle 22.
Dello scienziato Vito Volterra, senatore del Regno, uno dei
dodici professori universitari che rifiutarono il giuramento di
fedeltà al fascismo, vengono esposti testi e documenti
originali e un documentario con materiali d'epoca. Di Carlo
Levi, pittore e scrittore, confinato in Basilicata dal fascismo
e poi passato alla clandestinità, eletto senatore nel 1963 e
nel 1968, verranno esposte le opere relative ai temi
dell'antifascismo, delle leggi razziali, delle persecuzioni.
La mostra "Il prezzo della libertà - omaggio a Vito
Volterra e Carlo Levi" sarà inaugurata dal presidente del
Senato Franco Marini che aprirà il Convegno nella Sala Zuccari
di Palazzo Giustiniani il 24 gennaio alle ore 16. Moderato dal
senatore Furio Colombo, nel corso del Convegno interverranno
Bruno Orvieto, presidente della Fondazione per i Beni culturali
ebraici in Italia; il giornalista e scrittore Giorgio Boatti
("Vito Volterra 1931: una lezione di libertà"); il professor
Andrea Levi ("Carlo Levi politico e ricordi di un nipote"); il
professor Giovanni Paoloni ("Scienza, istituzioni e politica:
storia di un matematico"); il professor Pierluigi Ballini ("In
attesa della libertà").
L'omaggio del Senato della Repubblica a Vito Volterra e a
Carlo Levi per celebrare la Giornata della Memoria attraverso
una Mostra e un Convegno vede come Enti promotori la Fondazione
per i Beni culturali ebraici in Italia e la Fondazione Carlo
Levi, e si avvale anche del contributo del Museo del
Corso-Fondazione Roma.

 

GIORNATA MEMORIA: 1.400 STUDENTI IN TRENO, META AUSCHWITZ
(ANSA) – 15:52 - TORINO, 21 GEN - Parte domani da Torino, il primo
dei tre Treni della Memoria (gli altri due partiranno il 29 da
Torino e il 4 da Bari) carico di studenti che hanno espresso la
volontà di visitare il campo di concentramento di Auschwitz, ma
anche di trascorrere 5 giorni a meditare sull' Olocausto.
I Treni della Memoria sono nati nel 2005 da un' idea della
Regione Piemonte (dopo l'istituzione in Italia, nel 2000, della
Giornata della Memoria) e si sono trasformati poi in un evento
nazionale. Tra le diverse iniziative uno spettacolo teatrale,
concerti, assemblee. A partire domani saranno 700 ragazzi. Il 29
ne partirà un altro centinaio, soprattutto giovani della Val
d'Aosta, il 4 febbraio 400 da Bari. Altri 150 saliranno sul
treno a Trieste dove è anche prevista una visita al campo di
concentramento Riviere di San Sabba.
Intanto oggi e domani a Torino la Comunità Ebraica ha
organizzato un convegno sulla figura di Victor Frankl, ebreo
austriaco di Vienna fondatore della III Scuola di Psicanalisi
dopo Freud e Adler, internato in quattro campi di concentramento
tra cui anche quello di Auschiwitz dove morirono la moglie e i
genitori. Frankl spiegò negli anni seguenti di essere
sopravissuto solo grazie alla sua fede e al suo riuscire a
trovare un senso in ogni aspetto dell'esistenza. Protagonista
della due giorni torinese è il professore David Guttman,
allievo di Frankl, sopravissuto al ghetto di Budapest, alla nave
Exodus e ad un campo di transito italiano.

 

 

SHOAH: CAMERA; GIOVEDI' RICORDO RISIERA SAN SABA CON OVADIA
(ANSA) – 11:43 - ROMA, 21 GEN - La Camera dei deputati ospiterà
giovedì alle 15:30, nella Sala della Lupa di Montecitorio, in
occasione del 'Giorno della memoria', la rappresentazione di "I
me ciamava per nome: 44.787 - Risiera di San Sabba", testo
teatrale realizzato da Renato Sarti sulla base di testimonianze
di ex deportati e messo in scena dal Teatro della Cooperativa.
Dopo un indirizzo di saluto del presidente della Camera,
Fausto Bertinotti, la rappresentazione sarà introdotta da Moni
Ovadia, che reciterà due poesie sulla tragica esperienza della
Risiera di San Sabba di Carolus Cergoly, narratore e poeta
triestino, e canterà "El Mole Rahamim", preghiera ebraica in
memoria della Shoah.

 

GIORNO MEMORIA: A TRENTO 10 MILA FOTOGRAFIE VITTIME LAGER
(ANSA) – 16:42 - TRENTO, 21 GEN - Per ricordare lo sterminio di
milioni di ebrei nei campi di sterminio nazisti, in occasione
del Giorno della Memoria gli studenti dei licei Prati e Da Vinci
di Trento insieme a quelli dell'istituto Depero di Rovereto
appenderanno a un lungo nastro rosso diecimila foto di uomini,
donne e bambini uccisi nei lager. Il nastro correrà per un
chilometro e mezzo nelle vie del centro di Trento.
All'allestimento, che avrà inizio alle 9 di domenica 27
gennaio, saranno chiamati a collaborare anche i passanti. Le
foto che saranno esposte ritraggono le vittime nella loro vita
quotidiana, a casa, a scuola, in famiglia, momenti "normali"
prima che la follia nazista trasformasse improvvisamente la loro
vita in una tragedia.
L'iniziativa, che viene realizzata in collaborazione con il
Comune di Trento e la Provincia autonoma di Trento, parte dalla
convinzione che la memoria sia più duratura, più autentica se
a veicolarla sono le emozioni. Soprattutto quando i destinatari
del messaggio sono giovani che hanno sentito parlare dei lager
solo dai libri e non dai testimoni diretti di una delle più
terribili tragedie della storia.

 

 

GIORNATA MEMORIA:NAPOLI-AUSCHWITZ,PROVINCIA COINVOLGE SCUOLE
(ANSA) - NAPOLI, 21 GEN - Si apre questa sera, alle ore 21,
con un recital di Moni Ovadia e culminerà tra sabato 26 e
lunedì 28 gennaio col viaggio della memoria negli ex campi di
sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau in Polonia da parte di
una delegazione di studenti e docenti delle scuole medie
superiori della provincia di Napoli, assieme al presidente
dell'Amministrazione provinciale Dino Di Palma e all'assessore
Cortese, la settimana della memoria 'Da Napoli ad Auschwitz''
promossa dalla Provincia.
Sette giorni di eventi organizzati dalla Provincia in
prossimità della 'Giornata della Memoria', che il 27 gennaio
ricorderà "l'immane tragedia della Shoah, cioé lo sterminio
del popolo ebraico da parte del regime nazista durante la
Seconda guerra mondiale". Alla presentazione sono intervenuti
gli assessori provinciali alle politiche scolastiche e formative
ed ai beni culturali, Angela Cortese ed Antonella Basilico (Beni
culturali). 'La settimana della memoria' propone una dozzina di
appuntamenti culturali.
L'evento d'apertura è in programma stasera alle ore 21
presso il teatro Delle Palme, dove va in scena "Di Goldene
Medine", un recital per pianoforte e voce con Moni Ovadia e il
pianista Carlo Boccadoro.

 

GIORNATA MEMORIA, SITO YAD-VASHEM ANCHE IN ARABO
(ANSA) – 10:19 - GERUSALEMME, 20 GEN - In occasione della Giornata
delle Memoria il sito web del Museo dell'Olocausto Yad va-Shem
proporrà per la prima volta la propria documentazione anche in
lingua araba. Finora era visionabile in quattro lingue: ebraico,
inglese, russo e farsi, per i lettori in Iran.
Una portavoce di Yad va-Shem ha detto all'ANSA che giovedì,
con la inaugurazione del nuovo settore del sito internet in
arabo, nel Museo si terrà un simposio accademico sulla
questione della "Shoah e il mondo arabo" alla presenza del
ministro israeliano Ghaleb Majadla, un esponente della minoranza
araba. Prenderà la parola anche una sopravvissuta all'Olocausto
che si esprimerà in arabo.
L'iniziativa di tradurre in arabo una parte della
documentazione di Yad va-Shem, ha aggiunto la portavoce, è
stata presa in seguito "al grande successo" ottenuto dal
settore del sito in lingua farsi. I lettori arabi potranno
prendere in visione nozioni fondamentali sull'Olocausto, schede
storiche e testimonianze di sopravvissuti. Fra i documenti,
una parte faranno riferimento anche ai Giusti fra le nazioni
(ossia quanti salvarono vite di ebrei rischiando le proprie) fra
le popolazioni musulmane in Turchia e in Albania.

 

GIORNATA MEMORIA: GERMANIA; LEADER EBREA RIMPROVERA ALLEATI
(ANSA) – 19:03 - BERLINO, 19 GEN - Gli Alleati durante la Shoah
avrebbero potuto salvare migliaia di ebrei. Lo ha detto oggi la
presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania,
correggendo anche indirettamente affermazioni del presidente
degli Stati Uniti, George W Bush.
Durante una visita al museo dell'Olocausto Jad Vashem in
Israele, il presidente Bush pochi giorni fa aveva detto che gli
Stati Uniti hanno sbagliato a non bombardare le vie di accesso
al campo di sterminio di Auschwitz.
"Sono stati proprio gli americani ad aver avuto la
possibilità, insieme con altri paesi, di salvare persone
ebree", ha detto Knobloch in una intervista rilasciata a Monaco
di Baviera a pochi giorni dal 'Giorno della memoria', per
commemorare lo sterminio degli ebrei, il 27 gennaio prossimo.
La signora Knobloch (75 anni) in una intervista alla agenzia
tedesca Dpa, ha detto di ricordare ancora la sua infanzia
all'inizio degli anni 40, quando vedeva persone disperate
aspettare inutilmente l'arrivo del permesso di andare negli
Stati Uniti. Tra gli altri paesi che hanno avuto la possibilità
di salvare vite umane la presidente degli ebrei tedeschi ha
menzionato anche la Gran Bretagna e la Svizzera.
Le affermazioni di Bush, secondo Knobloch, puntano il
dibattito solo verso gli aspetti militari. "Mancano però gli
aspetti umani", ha detto la signora Knobloch.
Parlando della Germania moderna, Knobloch ha espresso lodi:
essa accoglie ormai con sincerità i concittadini ebrei. Un
segnale del rifiorire della comunità ebraica tedesca è
l'inaugurazione di "quattro o cinque" sinagoghe negli ultimi
tempi, mentre altre sono in costruzione. "La vita degli ebrei
é finalmente tornata a far parte completa della società, dopo
gli anni della emarginazione talvolta anche volontaria nel
ghetto" ha detto Knobloch, presidente dal 2006. "In principio
io vedo un vero futuro per l'ebraismo in Germania".

 

 

GIORNO MEMORIA: L'ALBUM DI AUSCHWITZ E LA STORIA DI LILI
(ANSA) – 18:57 - ROMA, 19 GEN - Centottantanove fotografie scattate
nel maggio del 1944 nel campo di sterminio di Birkenau:
rappresentano l'arrivo, la selezione, la confisca dei beni e le
fasi precedenti l'eliminazione fisica di un 'trasporto' di ebrei
ungheresi originari della Rutenia Carpatica, lembo di terra tra
Cecoslovacchia ed Ungheria. Tra loro una ragazza di 18 anni
Lili Jacob. Sarà proprio lei, sopravvissuta alla sua famiglia,
interamente sterminata, a trovare nell'aprile del 1945 frugando
disperatamente in una ex baracca di SS alla ricerca di qualcosa
per coprirsi, l'album di foto che ritrae la sua Shoah e quella
di 3500 ebrei come lei. Anni dopo Lili Jacob donerà allo Yad
Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme, quelle foto
diventate Album Auschwitz per la prima volta ora pubblicate in
Italia da Einaudi (pp.255; 35 euro).
Una testimonianza eccezionale che ha una storia eccezionale:
quella di Lili che torna in patria e che mostra ai pochi
scampati alle razzie antiebraiche le foto in cui riconoscono
padri, madri, mogli, figli, amici. Lili che testimonia al
processo contro Eichmann in Israele. Lili che incontra Serge
Klarsfeld - insieme a Simon Wiesenthal, uno dei più
implacabili cacciatori di criminali di guerra - che per la prima
volta fa pubblicare l'album. Una raccolta di fotografie che
testimonia il Male della storia e restituisce volti a migliaia
di uomini e donne, prima che scomparissero nel nulla. Chi studia
quelle istantanee - e l'Album indica, la dove è stato
possibile, i nomi e la sorte delle persone - scopre, dicono i
curatori Israel Gutman e Bella Guttermann, "il terribile
segreto di Auschwitz-Birkenau, così come esso si palesa
all'obiettivo della macchina fotografica: questi ebrei sono
stati appena consegnati ad 'una macchina della morte'".
Quell'album è stato anche prova testimoniale contro gli autori
delle foto, ovvero Bernard Walter ed Ernst Hofmann, fotografi
ufficiali nel campo di Auschwitz ed unici autorizzati a
scattare. Lili Jacob fece in tempo a testimoniare contro il
primo, mentre il secondo era già sparito molti anni prima.
L'Album resta lo stesso Memoria che non si può negare, come
insegna la ricorrenza della liberazione di Auschwitz il 27
gennaio del 1945, diventato Giorno della Memoria.

 

 

GIORNO MEMORIA: L'IMPEGNO DELLE RETI RAI
(ANSA) – 14:46 - ROMA, 19 GEN - Una settimana, per non dimenticare e
per avvicinarsi alla Giornata della Memoria della Shoah,
domenica 27 gennaio: molti gli appuntamenti che tutte le reti
Rai, già nei giorni precedenti, dedicano al ricordo
dell'Olocausto.
In particolare, Rai Educational propone, da lunedì 21 a
venerdì 25 gennaio alle 8.05 su Raitre, 'La settimana della
memoria', cinque appuntamenti speciali con 'La Storia siamo
noi': lunedì 'Simon Wiesenthal: l'uomo che andò a caccia di
nazistì; martedì 'Giorgio Perlasca'; mercoledì 'La stella di
Piazza Giudia', sulla vita di Celeste di Porto, spia dei nazisti
e responsabile dell'arresto di decine di ebrei; giovedì
'Hollywood e la Shoah'; venerdì 'Olocausto. Bergen Belsen'.
Sul canale satellitare Edu 2 alle 10.30 e in replica nel
corso della giornata, 'La storia siamo noi' propone lunedì 21
'Giovanni Palatucci - il questore giusto'; martedì 22 e
mercoledì 23 'Immaginary Witness - Hollywood e l'Olocaustò;
giovedì 24 'Giorgio Perlasca'; venerdì 25 'Simon Wiesenthal:
l'uomo che andò a caccia di nazistì.
Sempre nel corso della settimana, inoltre, film, documentari,
approfondimenti in Tg e rubriche sul tema dell'Olocausto.
Da segnalare in particolare, giovedì 24 gennaio alle 12.25, il
collegamento - in collaborazione con il Tg3 - con il Palazzo del
Quirinale per una cerimonia per la celebrazione della Giornata
della Memoria della Shoah.

 

 

GIORNO MEMORIA: I LIBRI PER RICORDARE
(di Massimo Lomonaco)
(ANSA) – 13:36 - ROMA, 18 GEN - Il 'Giorno della memoria', il 27
gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, è
un'occasione di proporre sempre più testimonianze, saggi e
riflessioni sulla Shoah degli ebrei europei e delle altre
minoranze sterminate dai nazisti. Quasi ogni casa editrice manda
in libreria: ecco una scelta.
- LAUREL HOLLIDAY (a cura): 'Ragazzi in guerra e nell'Olocaustò
(TROPEA; PP.314; EURO 16.90) - Nuova edizione di un libro,
assente da dieci anni, che ripropone la prima raccolta di diari
tenuti da bambini e ragazzi di ogni parte d'Europa: dai ghetti
della Lituania. della Polonia, della Lettonia e dell'Ungheria ai
campi di concentramento di Terezin, Stutthof e Janowska, dalle
strade bombardate di Londra e Rotterdam, alla prigione nazista
di Copenhagen
- TOVA REICH: 'Il mio Olocausto' (EINAUDI; PP.320; EURO 15:50)-
Libro particolare che denuncia lo sfruttamento della Shoah e il
gran circo del vittimismo auto-consolatorio attorno alla memoria
di una grande tragedia.
- RUDOLF VRBA: 'I protocolli di Auschwitz' (RIZZOLI; PP.150;
EURO 8.60) - Per la prima volta pubblicata in Italia la
testimonianza di Rudolf Vrba e Alfred Wetzler, due prigionieri
di Auschwitz, che nell'aprile del 1944 fuggirono dal lager e
raccontarono ai capi della comunità slovacca ebraica come si
stava pianificando la soluzione finale della questione ebraica.
Nonostante la loro dettagliatissima descrizione, non cambiò
nulla e le ferrovie che portavano ai campi di sterminio non
furono bombardate. Forse lo sterminio degli ebrei poteva essere
bloccato.
- CRISTOPHER BROWNING: 'Le origini della Soluzione finale'
(SAGGIATORE; PP.704; 35 EURO)- Un'analisi dettagliatissima della
politica anti ebraica del nazismo dal 1939 al 1942 quando
cominciò lo sterminio. Libro dell'anno nel 2004, quello di
Browning è la prima parte di una trilogia che abbraccerà
l'intera storia della Shoah e le vicissitudini delle diverse
Comunità ebracihe d'Europa.
- RUTKA LASKIER: 'Diario' (BOMPIANI)- Il toccante e inedito
diario di una giovanissima vittima dell'Olocausto, scoperto a
Gerusalemme. Con le foto originali di Rutka e del ghetto di
Bedzin (Polonia). Nel diario, scritto nel 1943, poco prima di
essere deportata ad Auschwitz, Rutka confessa le sue paure e le
sue emozioni. Pochi mesi dopo la deportazione Rutka morirà.
- ERIC A.JOHNSON-KARL HEINZ REUBAND: 'La Germania sapeva'
(MONDADORI; PP.464; 20 EURO) - Almeno un terzo dei tedeschi
sapeva dell'Olocausto nei mesi in cui stava avvenendo, così
come molti erano a conoscenza dei crimini commessi dai nazisti
in patria e nelle terre conquistate. Ma la popolarità di Hitler
e del partito nazista era così forte e diffusa che raramente lo
stato totalitario dovette impiegare terrore e repressione per
assicurarsi la fedeltà del paese.
- JEAN AMERY: 'Intellettuale ad Auschwitz' (BOLLATI BORINGHIERI;
PP.144; 12 EURO)- Il libro di Amery, pseudonimo di Hans Mayer,
é stato definito "un lucidissimo, tenace catasto di molte
sconfitte". Amery' racconta con "inesorabile passione di
verità" le disfatte dello spirito nel lager, a cominciare
dalla peculiare "inferiorita" in cui vengono a trovarsi gli
intellettuali rispetto a chi ha una fede, siano essi religiosi o
marxisti ortodossi. Loro hanno una spiegazione che li aiuta a
sopportare torture, umiliazioni, privazioni e morte.
- CHRISTIANA RUGGERI: 'La lista di carbone' (MURSIA; PP.224; 16
EURO)- Un romanzo d'educazione nel quale Anna, giovane donna
dimentica di se, ritrova la sua umanità scavando nella storia
di una vecchia libraia ebrea la cui vita è stata segnata dalla
Shoah.
- GIOVANNA DE ANGELIS: 'Le donne e la Shoah' (AVAGLIANO; PP 178;
13 EURO)- Un libro votato alla comprensione dell'esperienza
femminile nei lager e che parte dalla convizione che fino ad
oggi, all'interno della grande produzione sulla Shoah, le donne
sono state quasi sempre invisibili. Il libro sarà presentato
martedì 29 gennaio a Roma dal ministro Rutelli.
Infine, Frassinelli ha a annunciato di aver acquistato i diri
per la pubblicazione in Italia di 'Diario' di Helen Barr, morta
a Bergen Belsen nel 1945.

 

 

GIORNO MEMORIA: GATTEGNA, SI ALLARGA CONSAPEVOLEZZA / ANSA
(ANSA) – 14:23 - ROMA, 17 GEN - Il Giorno della Memoria sta
raggiungendo, ogni anno di più, "le finalità previste dalla
legge che l'ha istituita". A fare un bilancio positivo della
ricorrenza - il 27 gennaio data della liberazione, da parte dei
sovietici, del campo di sterminio di Auschwitz - è il
presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei),
Renzo Gattegna, per il quale la coincidenza quest'anno "di
diversi anniversari" accentua il "significato" del Giorno
della memoria. "Il 2008 - spiega - è infatti il 70° anno
dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938, il 60°
anniversario della nascita della Stato di Israele e dell'entrata
in vigore della Costituzione Italiana".
Gattegna - che il 24 gennaio parteciperà alla manifestazione
ufficiale al Quirinale con il presidente Napolitano nel corso
della quale saranno celebrati i 'Giusti fra le nazioni' che
salvarono gli ebrei - dice all'ANSA che "tutte le istituzioni e
tanti cittadini hanno compreso la necessità che la conoscenza
dei fatti storici riguardanti la persecuzione antiebraica sia
maggiormente diffusa e divenga un patrimonio da tutti
condiviso".
Anche per il Giorno della Memoria 2008 le iniziative sono
assai numerose in tutta Italia: lezioni nelle scuole, dibattiti
e proiezioni di filmati, visite ai campi di sterminio, concorsi
per lavori realizzati dagli studenti, conferimento di
riconoscimenti e onorificenze, contribuiscono, per Gattegna, "a
trasmettere, soprattutto ai giovani, la conoscenza di quello che
fu, da parte dei nazisti e dei fascisti che collaboravano con
loro, un vero e proprio tentativo di sterminio totale del popolo
ebraico".
"Si è diffusa la coscienza che la Shoah abbia colpito
colpito soprattutto gli ebrei che ne sono state le vittime, ma -
aggiunge il presidente dell'Ucei - ha riguardato e riguarda
tutta l'umanità, dal momento che ancora persistono i germi
della violenza e del razzismo contro i quali la lotta deve
essere proseguita senza interruzioni, senza indugi e senza
indulgenze, abbinando sempre alla fase della repressione e della
lotta, quella del recupero e dell'educazione".
"Uno degli aspetti più incoraggianti delle varie iniziative
promosse in occasione del Giorno della Memoria - osserva
Gattegna - mi sembra il coinvolgimento di migliaia di giovani
alle tante iniziative locali e penso, tra gli altri, ai circa 15
mila che ogni anno prendono parte al concorso scolastico
promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione insieme
all'Ucei". "Si tratta - conclude - di un investimento per un
futuro migliore della nostra società".

 

 

GIORNO MEMORIA: FOXMAN (ADL), IMPEGNO DI OGNI GIORNO / ANSA
(ANSA) – 14:30 - ROMA, 17 GEN - Commemorare le vittime della Shoah è
responsabilità comune, perché rappresenta una componente molto
importante nella lotta all'antisemitismo, ma "é un'impegno che
va condotto ogni giorno". Lo dice all'ANSA Abraham Foxman,
Direttore dell'Anti-Defamation League (Adl), la più importante
organizzazione internazionale contro il pregiudizio antisemita,
alla vigilia in Italia del Giorno della memoria che si commemora
il 27 gennaio.
Per questo - ha spiegato Foxman - l'Adl è al lavoro con
numerosi governi europei per aumentare le "pene legislative per
i reati di odio razziale e i loro programmi educativi
antipregiudizio".
"Abbiamo richiamato i governi europei - ha detto ancora Foxman
- a rafforzare i loro sforzi per monitorare, denunciare e
combattere l'antisemitismo. Del resto, come ha confermato
l'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione
europea - ancora troppi stati sono deboli nelle loro azioni
legali nei confronti di incitamento all'odio".
Foxman ha ricordato che gli attacchi e le prese di posizioni
antisemite sono cresciute in maniera significativa dopo la
guerra tra Israele e gli Hezbollah nell'estate del 2006. "Gli
esperti dell'Osce sulla questione - ha spiegato - hanno
confermato questo andamento. Non siamo preoccupati solo per le
aggressioni fisiche agli ebrei o alle istituzioni ebraiche, ma
anche per la crescente virulenza dei commenti antisraeliani dei
media che presentano al loro interno classici temi antisemiti.
Per esempio nei fumetti vediamo i leader di Israele ritratti
come assetati di sangue o nazisti o con le sembianze di animali.
Ovviamente criticare Israele non è per se stesso antisemita.
Ciò che vediamo, tuttavia, nei media principali sono
soprattutto istanze di antisemitismo mascherato con la critica
ad Israele. Questo tipo di odio va riconosciuto per quello che
é e per ciò che rappresenta".
Per Foxman "sia la destra sia la sinistra sono fonti di
antisemitismo, ma i loro messaggi di odio entrano in risonanza
con larghi segmenti di opinione pubblica in molte nazioni
europee. I nostri sondaggi della scorsa estate in undici paesi
europei hanno dato risultati che turbano. Metà di coloro che
hanno risposto al sondaggio credono che gli Ebrei non siano
leali nei confronti del loro paese e più di un terzo ritengono
che essi abbiano troppo potere negli affari e nella finanza".
In risposta ad una domanda se l'Italia abbia fatto i conti con
il suo passato che ha visto, esattamente 70 anni, nel novembre
del 1938 le Leggi razziali, Foxman ha risposto: "tre anni fa,
l'Adl organizzò una conferenza sull'antisemitismo con il
ministero italiano degli affari esteri. Alla presenza del
responsabile del dicastero, Gianfranco Fini, dissi che il
governo italiano sin dall'inizio aveva riconosciuto la serietà
dell'antisemitismo e ha mostrato la sua leadership in Europa
contro l'antisemitismo. Direi la stessa cosa oggi".
Ma gli sforzi - ha aggiunto - "devono continuare se è vero
che i nostri sondaggi mostrano che il 32% degli italiani
intervistati ha risposto 'probabilmente vero' a perlomeno tre
dei quattro stereotipi antisemiti indagati".

 

 

GIORNO MEMORIA: SU HC (SKY) DOCUMENTARIO FUGA DA AUSCHWITZ
(ANSA) – 17:38 - ROMA, 17 GEN - '27 gennaio. Una giornata da
ricordare per sei milioni di motivi' è lo slogan adottato da
History Channel (Sky) che in occasione della Giornata della
Memoria dedica la propria programmazione al ricordo della Shoah
e a tutte le sue vittime. Si parte alle 15.30 con L'isola delle
Rose, che racconta il tragico destino della comunità ebraica di
Rodi attraverso la vicenda di una famiglia italiana.
Rebeca Samonà, l'autrice/regista del documentario, ritorna a
Rodi con la propria madre, figlia di un militare italiano
internato in Germania e di un'ebrea rodiota. Tutti i componenti
della famiglia di religione ebraica hanno perso la vita ad
Auschwitz. Il documentario è stato realizzato con il contributo
dell'Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
In serata alle 21:00 la programmazione prosegue con il
documentario Fuga da Auschwitz, la storia di Walter Rosemberg
(Rudolf Vrba) e Alfred Wetzler: fuggiti miracolosamente il 7
aprile 1944 dal lager, dopo oltre due settimane di viaggio
raggiunsero la cittadina di Zilina, in Slovacchia, dove
scrissero un resoconto della loro esperienza la prima
dettagliata testimonianza sui meccanismi di sterminio applicati
dai nazisti ad Auschwitz. Auschwitz 2006, in onda alle 21:55, è
la cronaca del viaggio al campo di sterminio Auschwitz/Birkenau,
organizzato nel 2006 dal Comune di Roma e dalla Comunità Ebraica
di Roma in collaborazione con l'Associazione Nazionale ex
Deportati, di circa 250 studenti delle scuole superiori.
Diretto da Saverio Costanzo (Private e In memoria di me), il
documentario presenta anche lo straordinario materiale di
repertorio dell'Archivio dell'Istituto Luce.

 

 

SHOAH:GERMANIA,A FAMIGLIE OLANDESI EFFETTI PERSONALI VITTIME
(ANSA) – 17:41 - BERLINO, 15 GEN - Le famiglie delle vittime olandesi
dell'Olocausto hanno ritirato gli effetti personali dei propri
cari fino a ieri custoditi negli archivi della Croce Rossa
internazionale in Germania.
Gli oggetti, riporta oggi la stampa tedesca, sono rimasti per
decenni negli archivi di Bad Arolsen, una cittadina nella
Germania centrale, ma solo di recente sono stati scoperti.
Tra essi, riporta la stampa, c'é un vecchio orologio da
taschino con il vetro rotto, un lucchetto e una fotografia con
una frase illeggibile sul retro.
I nazisti custodivano questi oggetti in scatoloni che vennero
poi confiscati dalle forze alleate alla fine della guerra. Da
allora, il servizio della Croce rossa internazionale che si
occupa di rintracciare i familiari delle vittime dell'Olocausto,
gestisce le cartelle di circa 17,5 milioni di persone di
nazionalità non tedesca perseguitate dal regime nazista durante
la guerra.
A volte, queste cartelle contengono anche lettere, gioielli e
altri effetti personali, che la Croce Rossa provvede a inviare
ai familiari delle vittime. Per la prima volta, gli stessi
familiari delle vittime olandesi della Shoah hanno ritirato ieri
personalmente gli oggetti che appartennero ai propri cari.

 

 

GIORNATA MEMORIA: P.CHIGI,DEFINITE INIZIATIVE ROMA E TRIESTE
SARA' RINNOVATO IL PADIGLIONE ITALIANO AD AUSCHWITZ
(ANSA) – 18:16 - ROMA, 15 GEN - Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la
seconda riunione per la definizione delle celebrazioni del
Giorno della Memoria 2008.
Ai lavori, coordinati da Fabrizio Pagani, Capo della
Segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Enrico Letta, hanno partecipato i consiglieri del
Presidente della Repubblica, Pasquale Cascella e Arrigo Levi, il
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Franco
Levi; il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Maria Letizia
De Torre; il Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche
italiane, Renzo Gattegna; rappresentanti dei Ministeri degli
Esteri, degli Interni e dei Beni culturali e del Dipartimento
delle politiche giovanili della Presidenza del Consiglio.
La riunione- si legge in una nota- è servita ad approfondire
e definire le iniziative di ricordo che si svolgeranno a Roma,
sia da parte della Presidenza della Repubblica sia del Governo,
e a Trieste, presso la Risiera di San Sabba. Nel corso
dell'incontro, infine, è stata decisa la costituzione di un
gruppo di lavoro incaricato di studiare le modalità del rinnovo
del padiglione italiano ad Auschwitz.

 

 

GIORNATA MEMORIA:P.CHIGI, DEFINITE INIZIATIVE ROMA E TRIESTE(2)
(ANSA) – 19:00 - ROMA, 15 GEN - Le celebrazioni per la Giornata della
memoria, secondo quanto si apprende, si apriranno il 24 gennaio
al Quirinale con una cerimonia alla presenza del Capo dello
stato Giorgio Napolitano, del presidente dell'Unione delle
Comunità ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna e del
vicepremier e ministro dei beni culturali Francesco Rutelli che
rappresenterà il Governo. Nel corso della cerimonia, alla quale
sono stati invitati gli studenti delle scuole, saranno ricordati
i Giusti che operarono a favore degli ebrei italiani. Quest'anno
inoltre cade il settantesimo anniversario delle Leggi razziali
del novembre 1938 e questo tema si lega alla Giornata della
Memoria.
Sempre il 24 gennaio sia la Camera sia il Senato celebreranno la
Giornata: nel primo caso sarà ricordata la deportazione, nel
secondo saranno commemorati due senatori ebrei Vito Volterra e
Carlo Levi.
Il 25 gennaio il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni, sarà a Trieste alla Risiera di San Saba - unico campo
di sterminio in territorio italiano - dove saranno premiati i
migliori temi degli studenti sulla Shoah. Alla cerimonia
parteciperanno sia il presidente dell'Ucei Gattegna sia lo
storico del Centro di documentazione ebraica di Milano Michele
Sarfatti.
Il 27 (Giornata delle Memoria) o il 28 gennaio, data ancora da
stabilire, il ministro dei beni culturali, Rutelli, ha
organizzato un convegno internazionale su antisemitismo vecchio
e nuovo.

 

SHOAH: CACCIARI, NESSUNO HA COSCIENZA PULITA PER QUEGLI ANNI
(ANSA) – 14:08 - VENEZIA, 14 GEN - "In Europa, per quanto avvenuto
in quei decenni, non ha la coscienza pulita nessuno, sia
politico, uomo di cultura o popolo più ampiamente inteso". Lo
ha detto il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, presentando le
iniziative del Comune per la Giornata della Memoria, riguardo
alla tragedia della persecuzione degli ebrei.
"Il nostro programma - ha detto - è molto vasto,
incomparabile per ampiezza e qualità agli anni precedenti,
visto che coinvolge tutti i settori. Ma il fuoco delle
iniziative, in particolare quelle centrali del 27 gennaio, è
l'anniversario delle leggi razziali, su cui bisogna incentrare
l'attenzione, perché troppo spesso quelle tragiche vicende
vengono scaricate su un solo Paese e un solo popolo, ma le
complicità sono altrettanto numerose e gravi. E, in primis,
dopo la Germania, le tremende responsabilità gravano sul popolo
italiano, come cominciano a mettere in evidenza i primi libri
che stanno focalizzando queste responsabilità".
"La soluzione finale ebraica - ha concluso - faceva parte di
un disegno più ampio di rigenerazione dell'uomo in quanto tale,
escludendo tutte le categorie non idonee all'idea di una
Gerusalemme celeste-terrestre. E l'Europa e il nostro Paese vi
assistevano complici: ecco perché penso che tutti noi dobbiamo
avere un attenzione particolare a questi aspetti della shoah,
della persecuzione e dello sterminio".

 

GIORNATA MEMORIA: PROGETTO T4, LA SHOAH DEI DISABILI / ANSA
(di Alessandra Magliaro)
(ANSA) – 14:04 - ROMA, GEN - Vite indegne di essere vissute: così
Hitler si espresse nella riunione preparatoria al Progetto T4,
il programma di uccisione dei disabili adulti durante la
Germania Nazista. Solo fino al 1941, si calcolarono oltre 70
mila vittime, ma gli storici hanno accertato come questa cifra
sia eccessivamente inferiore alla realtà. Lo sterminio dei
disabili fu la fase iniziale della purificazione della razza,
che proseguì con la Shoah per gli ebrei, il Porrajmos per i Rom
l'Homocaustos per gli omosessuali.
Delle sofferenze atroci degli ebrei esiste ampia
testimonianza attraverso i racconti dei sopravvissuti e la
letteratura, ma nulla dei dolori delle vittime disabili è
giunto per la scarsissima presenza di testimonianze dirette.
Nella Giornata della memoria, il 27 gennaio, Roma quest'anno,
tra l'altro a 70 anni dalle leggi razziali, ricorderà le
esecuzioni dei disabili nell'ambito del progetto La Memoria
degli altri, nato con l'intenzione di dare una voce anche ad
altre realtà meno ricordate nello sterminio nazista.
All'Auditorium Parco della Musica, quel giorno, ebrei e
disabili ricorderanno insieme e dopo il concerto di Ladri di
biciclette, andrà in scena Pulling Down, da un'idea di Vittorio
Pavoncello, uno spettacolo teatrale dedicato all'argomento, con
per titolo una parola inventata ma che esprime chiaramente la
viltà del fenomeno di abbattimento verso coloro che erano
considerati diversi e inermi. Un dramma labirintico con la
drammaturgia di Anna Foa e Vittorio Pavoncello e le musiche di
Lucio Gregoretti eseguite dal vivo. Lo spettatore entrerà
idealmente nello spazio dell'auditorium e nel tempo della Shoah
della seconda guerra mondiale e della disabilità dei giorni
nostri attraverso tutte le forme artistiche coinvolte in
un'opera d'arte totale per esprimere il totalitarismo dello
stato razziale: brani di film, di musica, di documentari
storici, di teatro, insieme alla danza e al canto. Sarà
presente Edith Bruck, scrittrice sopravissuta agli orrori di
Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen. Associazione E.T.I.C.A., il
comitato Italiano Paralimpico, l' E.C.A.D. Associazione per La
Vita Indipendente presentano l'evento con il patrocinio, tra gli
altri, del Parlamento Europeo.
I disabili sono stati le prime cavie di una morte di massa e
industrializzata. Il primo centro di uccisione fu costruito
vicino Berlino; ma in breve tempo altri cinque campi coprirono
tutto il territorio tedesco. Quando il programma di uccisione
arrivò al culmine, nelle camere a gas venivano uccise più di
300 o 400 persone alla volta. Già il 14 Luglio 1933, a pochi
mesi dalla presa di potere, Hitler emanò una legge sulla
sterilizzazione e due anni dopo ne fu emanata un'altra che
impediva i matrimoni e la procreazione tra persone disabili.
Hitler autorizzò un programma di soppressione dei bambini
portatori di difetti fisici o mentali che affidò alla KdF
(Cancelleria privata di Hitler). Il 18 agosto 1939 fu emanato un
decreto che ordinava alle ostetriche e ai medici di dichiarare
tutti i bambini nati con specifiche condizioni di handicap. I
medici utilizzavano preferibilmente farmaci che non provocavano
la morte immediata dei bambini, ma davano luogo a complicazioni
mediche, in particolare la polmonite, che alla fine (di solito
nel giro di due o tre giorni) provocava la morte. A quel punto i
medici potevano constatare una morte naturale. I disabili dei
Paesi occupati a differenza di quelli tedeschi, dopo un breve
periodo d'internamento, venivano deportati nei campi di
sterminio e, in quanto ritenuti inabili al lavoro o troppo
deboli, erano tra i primi ad essere soppressi, appena scesi dai
treni. Ciò nonostante si hanno notizie, seppur frammentarie, di
disabili sopravvissuti ad Auschwitz-Birkenau.

 

GIORNO MEMORIA: CACCIARI, AUSCHWITZ DIVERSO DA FOIBE
(ANSA) – 14.55 - VENEZIA, 14 GEN - "Le foibe sono una cosa,
Auschwitz un'altra, perché, anche se il male è una sorta di
peccato originale dell'uomo, non tutti i genocidi sono uguali".
Lo ha affermato oggi il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari,
intervenendo nella polemica sollevata dall'Anpi del Friuli
Venezia Giulia sull'iniziativa del sindaco di Roma, Walter
Veltroni, di finanziare le visite delle scuole alle foibe.
"Bisogna capire, intendere e celebrazioni come quelle per il
Giorno della memoria non sono certo ininfluenti - ha detto a
margine della conferenza stampa di presentazione delle
iniziative per il Giorno della memoria a Venezia - perché hanno
l'effetto di mettere in evidenza la resistenza a questi
criminali, ricordandoci la nostra personale vergogna". "Ma
bisogna - ha sottolineato Cacciari - non portare il cervello
all'ammasso, ponendo, ad esempio, sullo stesso piano pensa di
morte e aborto". Per il sindaco di Venezia, "portare le scuole
a visitare i luoghi delle tragedie può essere utile, purché
ciò non sia vissuto in maniera ossessiva e macabra e tutto ciò
non si traduca nel confondere tutte queste tragedie".

SHOAH: CACCIARI, OCCIDENTE NON NEGA MA SI DIVIDE SU ORIGINE
(ANSA) – 17:26 - VENEZIA, 14 GEN - Sul tema della Shoa non esiste in
Occidente, rileva Massimo Cacciari, un vero è proprio
negazionismo ma ci sono valutazioni diverse sull'origine della
soluzione finale attuata dal nazismo. 'In occidente, piu' che di
un negazionismo basato su ragioni storiche insussistenti - ha
detto Cacciari, presentando le iniziative a Venezia per il
Giorno della Memoria -, è più corretto parlare di valutazioni
diverse sulla soluzione finale: nessuno nega l'esistenza dei
campi di concentramento, ma ci possono essere posizioni
differenti sulla genesi e sulla valutazione del fenomeno".
Diverso, per il sindaco di Venezia, il discorso per quanto
riguarda i paesi musulmani: "tesi negazioniste assolute - ha
detto - hanno seguito in quei Paesi per una ragione
eminentemente politica, perché nella lotta contro Israele tutto
fa brodo". "Ma si tratta - ha concluso Cacciari - di cose
completamente diverse, pur senza giustificare l'uno o l'altro,
perché l'animo umano è terribilmente creativo nel far del
male".